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Prima busta paga: la replica dell'Onorevole Maria Amato

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VASTO. Dopo la comunicazione di intenti ricevuta dal Senatore Castaldi, al nostro indirizzo è pervenuto anche un contributo da parte dell’Onorevole Maria Amato, la quale ci invia anche il Cud 2011, cosa della quale la ringraziamo, ma che non riteniamo utile pubblicare, riferendosi ad un’epoca assai precedente a quella della sua elezione.

 Il testo allegato che riportiamo integralmente denota volontà di collaborare e di fare chiarezza su un argomento di scottante importanza.
Per cui aspettiamo l’emissione della prima busta paga che gradiremmo, con annessi e connessi,  pubblicare in termini chiari ed esaustivi per il lettore, invitando a tal gesto di trasparenza ed onestà qualunque altro stipendiato della politica che avesse voglia o sentisse la necessità di fare ulteriore doverosa chiarezza.

“Perché non sono iscritta  ad Openpolis? -scrive Maria Amato- Non ci ho pensato, fatico ad entrare nel ruolo del personaggio pubblico e ringrazio Gianluca Castaldi e Paola D’Adamo che mi hanno fatto riflettere sulla opportunità di utilizzare anche questo strumento perché non ci siano ombre rispetto al mioincarico: mi sono iscritta questa mattina, perché è bene che sia pubblico il mio stato patrimoniale attuale e le trasformazioni dello stesso dopo la mia attività parlamentare.
Al momento so quanto comunemente si sa rispetto al  trattamento economico dei parlamentari, non ho alcun problema, nel momento in cui sarò in possesso della documentazione di renderla pubblica.

Rispetto al contributo al partito, il PD ha un regolamento che parla chiaro ed in base a quello gli eletti danno un contributo volontario proporzionale al trattamento economico; quanto da me versato al partito sarà rendicontato nelle forme di legge e provvederò ad aggiornare a questo proposito Openpolis.

Per ciò che riguarda le spese e i contributi avuti in campagna elettorale il mio mandatario avv. Francesco Menna provvederà ad aggiornarvi: la comunicazione di questi dati al PD regionale avverrà secondo i tempi previsti dalla norma, 3 mesi.
Allo stato attuale posso solo allegare il mio ultimo CUD, quello legato al mio lavoro di Direttore di UOC per la ASL di Chieti, ruolo per cui dal 09.03.2013 sono in aspettativa. Continuo nella mia attività di consulenza specialistica come Radiologo, anche se in misura ridotta.
Dal 2009 infatti dopo aver rinunciato alla esclusività di rapporto con la ASL, con ovvia e conseguente riduzione stipendiale, svolgo la mia attività di consulente per la sezione di RNM dell’Istituto S. Francesco, attività non in convenzione da cui ho un introito medio di circa 1500 euro nette al mese.

Svolgo inoltre attività di ecografia per una cooperativa dal 2012, attività che a tutt’oggi non mi ha portato alcun compenso avendo scelto per il momento di utilizzare quanto ricavato a vantaggio della cooperativa.
So, e mentre scrivo si rafforza l’idea che mi accompagna da sempre, di essere una persona fortunata.

Rispetto alle giuste curiosità sulle mie spese correnti per l’attività parlamentare finora sono andata a Roma utilizzando i mezzi pubblici e mi sono fermata in pensioni per cui il costo di una stanza va dai 70 ai 150 euro a seconda dei giorni.
Mi chiedo però se alla gente interessi più tutto questo o debba sapere la mia visione di società e la mia idea di sanità, soprattutto in un momento così complesso e così duro.

Non ho usufruito di privilegi né mi sono informata su quali siano: ammetto che sono tentata dall’ingresso facilitato ai musei e alle mostre.
Non ho alcuna intenzione di farmi tirare in polemiche gratuite e fuorvianti da nessuno. In questo momento in cui tutti si affannano a dire di se e del proprio partito o gruppo di appartenenza di essere più trasparenti, più bravi, più buoni e più belli, io sono controcorrente: c’è un tempo per ogni cosa e i fatti parleranno per me.

 Spero -conclude l’Onorevole Mario Amato- che si creino le condizioni presto per cambiare la legge elettorale in modo che torni a pesare il voto popolare come espressione di scelta e verifica individuale, se farò bene resto altrimenti a casa!”.
                                                                                                                          Maria Amato

Onorevole, il patrimonio museale italiano tenta da secoli tutti i cittadini del mondo ed è probabilmente spesso mal conservato a causa del fatto che non tutti contribuiscono alla sua manutenzione e valorizzazione pagando il biglietto.
Compri un ingresso, faccia la fila, potrebbe incontrare e scambiare due parole con turisti stranieri che amano l’Italia più di quanto noi non sappiamo fare o con qualche compatriota e cogliere così aspetti della vita quotidiana che alla casta sono ignoti.

Notiamo altresì con piacere  la chiosa dell’Onorevole Amato che coltiva la speranza (almeno quella) che si cambi la legge elettorale per potersi misurare sul territorio, e con altri del territorio per quella verifica individuale e scelta consequenziale che vada a rendere più nobile il voto e la partecipazione dei cittadini alle questioni politiche oggi racchiuse nei “Sàncta Sanctòrum” delle segreterie politiche o affidate a ineffabilità della rete.
 

Paola D’Adamo   paoladadamo@vastoweb.com

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