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Resta in carcere la coppia che filmava gli incontri a luci rosse

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VASTO. Resta in carcere la bella romena che chiedeva 10mila euro al compagno di una sera. La donna comparsa ieri mattina davanti al gip Capuozzo ha cercato di difendersi rigettando le accuse e fornendo una versione dei fatti inaspettata. 
“Io non volevo ricattarlo ma ero disperata. Volevo essere pagata per il lavoro svolto nei campi”. Ha sostenuto la donna. L’indagata è stata  arrestata mercoledi dai carabinieri mentre insieme ad un connazionale riscuoteva 10mila euro da un 55enne di Casalbordino per non diffondere il filmato del loro incontro a luci rosse.
La donna difesa dagli avvocati Antonello Cerella e Candilo Di Biase ha negato l’azione estorsiva. “Io volevo solo quello che mi spettava. Lui doveva darmi 400 euro per i lavori fatti in campagna e non voleva pagare e allora per spaventarlo ho pensato di ricattarlo”, ha raccontato l’indagata al giudice. 
Il connazionale assistito dagli avvocati Tana e Carosella ha addirittura dichiarato di essere all’oscuro di tutto e di essersi limitato ad accompagnare l’amica all’appuntamento con il 55enne. Giustificazioni che davanti alle prove raccolte dai carabinieri non sono riuscite a smontare il castello accusatorio. I militari hanno trovato nella borsa della donna le foto del suo incontro hard con l’uomo di Casalbordino. 
A casa della romena nel personal computer c’era un filmato e altre foto compromettenti. Il sospetto degli investigatori è che i 10mila euro fossero solo la prima di una serie di richieste estorsive. Il gip ha quindi convalidato l’arresto per entrambi gli accusati e disposto il loro riaccompagnamento in carcere.      
paolacalvano@vastoweb.com

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