vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Vicina al capolinea l'inchiesta della Procura sull'inquinamento del Trigno

Più informazioni su

VASTO. Declassazione e scempio delle acque del Trigno: l’autorità marittima dopo aver ricevuto dall’Arta i risultati delle analisi eseguite sui campioni di acqua prelevata il 25 marzo scorso dal fiume e quelle dell’affluente Annecchia ha consegnato il fascicolo in Procura. L’inchiesta avviata dal Sostituto procuratore, Enrica Medori, è ormai al capolinea. 
“L’indagine non è ancora conclusa”, spiega il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo. “Vista la delicatezza del caso al momento non è possibile anticipare nulla”, afferma l’ufficiale. “Ogni decisione sarà comunicata dall’autorità giudiziaria”. Sulla scrivania del pm Medori sono già finiti diversi faldoni preparati dai carabinieri del Noe, il Nucleo operativo ecologico. Il reato ipotizzato è inquinamento ambientale.
Stando ad indiscrezioni a far ammalare il Trigno al punto da portare alla declassazione dell’acqua non è stata una causa ma un insieme di cause, non ultimo il malfunzionamento o l’inesistenza in alcuni tratti di adeguati depuratori. E sul funzionamento dei depuratori è intervenuto più volte anche Augusto De Sanctis responsabile regionale del Wwf. L’indagine della Procura di Vasto seguita con attenzione anche dal Procuratore capo, Francesco Prete, riguarda la traversa di Pietra Fracida ma anche le aree a monte e a valle (un percorso di 80 chilometri). L’inchiesta nei giorni scorsi ha subito un’accelerata ma procede nel massimo riserbo. Gli investigatori stanno valutando tutte le ipotesi. 
paolacalvano@vastoweb.com

Più informazioni su