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Seconda tappa del Super Eight: Cianci e la sua Udinese

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VASTO. Seconda tappa del Super Eight oggi a Lignano Sabbiadoro. Tra le squadre che si contenderanno il titolo italiano anche l’Udinese che se la vedrà contro Genova, Roma e Inter in questa tappa. Nella prima una vittoria e due sconfitte, rispettivamente contro Lazio (3-5), Prato (4-0) e Romagna (1-4). Nelle fila friulane quattro giocatori vastesi, il portiere Cianci, Triglione, Luongo e Napolitano.  Cianci protagonista del beach soccer da 10 anni ormai, uno dei primi giocatori vastesi in questo sport insieme a Paolo Di Giacomo con cui si scontrerà in questa tappa.
“Conosci bene Paolo. Lancia una sfida al giocatore interista”. “Lo conosco benissimo. Abbiamo iniziato insieme a giocare a questo sport. Però glielo devo dire, non riuscirà mai a farmi goal. Questo è sicuro”.
“Oggi sfida contro Genova, squadra nuova in questo sport. Cosa pensi degli avversari”. “Genova squadra rognosa. Stanno bene fisicamente, non mollano mai”.
“L’anno scorso giocavi nella Lazio. Ti trovi meglio o peggio l’Udinese?”. “L’anno scorso giocavamo per fare risultato sempre. C’era molta rigidità, importanza del risultato fiale perchè puntavano in alto e a far bene. Era tutto un pò più serio. Quest’anno riusciamo anche a divertirci, più amichevole l’ambiente. Non perchè nella scorsa stagione non ci fosse un buon gruppo ma erano diversi gli obiettivi e si era tutti più bacchettati”.
“Quale il giocatore più forte di quest’anno e quale la squadra che secondo te potrebbe essere favorita”. “Ne dico tre su tutte: Lazio che si è ulteriormente rinforzata, Romagna che è molto quadrata e potrebbe riuscire a far bene e Roma che, per come la vedo io, potrebbe vincere a mani basse. Ha dei veri campioni in squadra che fanno la differenza. Il giocatore più forte in assoluto il portiere della Roma, Salgueiro, argentino. Lui rappresenta il beach soccer”.
“Rispetto al campionato di serie A come giudichi il livello del Super Eight?”. “Quando ci furono i primi campionati di serie A furono davvero qualcosa di unico. Non solo come livello qualitativo in campo ma anche al di fuori, organizzato con stand, animazione, serate. UN vero piacere giocare e stare tutti insieme, divertirsi. Negli ultimi anni invece qualcosa all’improvviso si è rotto. E’ diventato tutto troppo agonistico, serio e si era perso lo spirito di questo sport. Si giocare, si dare spettacolo ma anche divertirsi, fare gruppo, stare insieme in allegria. Così è stato bravo chi ha pensato alla realizzazione del Super Eight che è riuscito anche già dallo scorso anno a riportare lo spirito giusto all’interno di questo sport e nelle varie tappe, alzando sia man mano il livello qualitativo e anche portando allegria con le serate White Party”.
“In questa tappa incontrerete Genova, Roma e Inter. Quante pensi di poterne vincere con la tua squadra?”. “COn Genova oggi ce la giochiamo alla pari. Con la Roma dovremo stare attenti a prendere meno goal possibili. Con l’Inter secondo me potremmo anche fare risultato. Rispetto allo scorso anno sono meno forti e in fondo non hanno nulla più di noi, solo un campionato alle spalle vinto”.
“Udinese Calcio buon gruppo?”. “Siamo messi benino in campo. Diciamo che purtroppo non c’è stato molto tempo per allenarci insieme, anzi, alcuni hanno giocato insieme per la prima volta qui a Vasto. Quindi abbiamo già fatto vedere delle buone cose e possiamo solo migliorare. Le qualità per fare bene ci sono”.
“Giochi anche al calcio a 11. Emozioni diverse dal beach soccer?”. “Sono due sport completamente diversi. Nel calcio a 11 spesso tocchi 4 palloni in una partita intera e può finire anche che prendi goal alla fine senza aver dato un grande contributo per un errore. Nel beach soccer sei più protagonista. Molto più emozionante e adrenalinico. Hai quasi sempre il pallone in mano, la gestisci la palla e può succedere di tutto da un momento all’altro. Un buon tiro e la palla finisce dentro, complici a volte anche i rimbalzi della sabbia che ci spiazzano. Su questo tipo di rimbalzo ad esempio ci si allena molto per cercare di capire la traiettoria del pallone e evitare troppe situazioni spiacevoli anche se la sabbia è troppo imprevedibile”.
“Per voi portieri nuova legge quest’anno. Se uscite dalla porta palla al piede non potete poi tornare in porta e parare con le mani ma siete come dei normali giocatori. Meglio o peggio?”. “Bruttissima questa cosa. Secondo me leva piuttosto che dare almeno per noi portieri. Uscire palla al piede qualche volta provare a tirare per noi portieri era bello nel beach soccer e ora con questa uova regola lo possiamo fare molto meno. Usciamo dall’area palla al piede e se ci prendono il pallone non possiamo tornare in area e parare normalmente, ma possiamo al massimo solo cercare di evitare il goal prendendola con i piedi, cosa difficile. Per questo molti di noi rinunciano spesso ad uscire dall’area di rigore e a provare il tiro. Un peccato perchè era piacevole provarci e calciare”. Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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