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Postazione antistress gratuita: le pellicole a bolle d'aria

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VASTO. Si sa. Lo stress accumulato per lavoro, questioni familiari, economiche, amorose spesso porta ad intolleranza e nevrotismo. E in questo periodo, di crisi economica italiana, si fa sentire sempre di più. Una soluzione da sempre è quella di scaricare la tensione emotiva accumulata nel modo ad ogni persona più congeniale. C’è allora chi va in palestra, sfogandosi con Zumba e Fitboxe, chi nuota, chi allo sport preferisce guardare un film o una partita a carte o alla playstation, una passeggiata o stare con la propria innamorata/o. Ognuno ha i suoi metodi, l’importante è buttarla fuori per non ritrovarsi poi ad esplodere evitando anche incomprensioni e litigi con gli altri. 
Uno dei metodi più simpatici, a detta di alcuni giovani da noi intervistati, risulta quello degli antistress morbidi da stringer nelle mani ed in particolar modo delle pellicole a bolle d’aria. Esercitano da sempre, sin da quando si è bambini, una attrazione indescrivibile. A chi non è mai venuta voglia di far scoppiare quelle bolle nella plastica appena capitava di poterlo fare? E si è sempre rivelato ottimo anche nel buttar via la tensione. 
L’idea era così stata ripresa da uno street artist fra.biancoschock che ha ideato nel 2012 una curiosa postazione antistress gratuita, collocando ad alcune fermate dell’autobus di Milano, un “corner” con diverse pellicole, in varie misure a seconda di quanto uno si sente nessuno (o di quanto manca all’arrivo del prossimo autobus). Le misure a disposizione erano da 3 minuti, 5 e 10 (come mostrato nelle foto prese da siti internet).
Sicuramente una trovata simpatica e chissà, magari, anche molto efficace contro lo stress.  “Sarebbe carina e simpatica una cosa del genere anche qui a Vasto. Anche se qui di solito si tende a distruggere le pensiline. Sicuramente all’inizio ci sarebbe la curiosità e la corsa a provare, staccare una di quelle pellicole di plastica. A scuola o quando ero più piccola se mi capitava tra le mani una pellicola di plastica era troppa la voglia di scoppiare quelle bollicine. Divertentissimo. A lungo andare però verrebbero usate con questo metodo per tutt’altro o semplicemente strappate, gettate in terra e sprecate secondo me. E’ una cosa curiosa certo. Chissà. Un plauso all’artista che ha avuto questa idea. Quando le idee e la genialità vengono messe a disposizione della gente o per innovare è sempre una cosa positiva” afferma Ilaria, una nostra lettrice.  Tiziana%20Smargiassi%20(tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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