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Venosini ricorre al TAR per la chiusura della guardia medica

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CELENZA SUL TRIGNO. Un ricorso al Tar contro la Regione Abruzzo in merito al Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 61 del 27.08,13 pubblicato sul B.U.R.A. speciale n. 88 del 20.09.13 sul riordino delle guardie mediche. È quanto annunciato dal sindaco del Comune di Celenza sul Trigno Dott. Venosini e votato a maggioranza nel consiglio comunale straordinario che si è svolto il 3 ottobre 2013. “ Abbiamo già dato incarico ai nostri legali di preparare il ricorso al Tar – spiega il sindaco – ricorso che sarà depositato a giorni. È una decisione nata da una considerazione che fin da subito abbiamo segnalato agli organi competenti e cioè che la chiusura delle guardie mediche nel nostro territorio, senza un’alternativa, creerà seri problemi ai cittadini, inoltre, abbiamo il sospetto che la chiusura della nostra guardia medica sia stata decisa senza tener conto dei reali bisogni del territorio e senza che nessuno valutasse i parametri previsti.
Nessuno ha considerato il fatto che il mio comune ha gli stessi abitanti di altri comuni ma è distante molti km dal più vicino pronto soccorso dell’ospedale di Vasto e dal servizio di 118 con medico a bordo, di Gissi, inoltre nel nostro comune ha sede una residenza sanitaria assistita per anziani, un micro nido, con circa 10 bambini, una scuola materna con 20 bambini, inoltre abbiamo le scuole elementari e medie e a pochi km ci sono il comune di Torrebruna di oltre 950 abitanti e il comune di San Giovanni Lipioni con circa 250 abitanti, sede di una residenza sanitaria. Tre comuni a pochi km che insieme hanno oltre 2000 abitanti e con due strutture sanitarie; vorremo capire se qualcuno ha valutato questi parametri. Da tempo chiediamo alle istituzioni, alla politica e agli organi competenti un maggiore rispetto per le nostre aree interne, e soprattutto la valutazione di tutti questi parametri.
E’ possibile che nessuno del Comitato Ristretto dei Sindaci e nessun politico prima di firmare il decreto, abbiamo valutato: la morfologia del territorio, le condizioni della viabilità, la mancanza di servizi, la distanza km dai punti sanitari più vicini, e tutti i parametri previsti?
E’ possibile che nessuno abbia segnalato che il comune di Celenza sul Trigno dista da Vasto oltre 40 km e che tra andata e ritorno fanno oltre 80 km, così come siamo distanti da Gissi circa 68 Km tra andata e ritorno.  Ancora una volta viene penalizzato il territorio interno del vastese. Alla luce di tutte queste considerazioni, riteniamo sia nostro diritto mettere in atto questa iniziative legale di ricorrere al TAR per vederci riconoscere i nostri diritti. Il nostro ricorso legale vuole tutelare le aree interne, e vuole evidenziare la violazione del diritto alla salute dei cittadini, prevista dalla nostra Carta Costituzionale.” Daniele Leone

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