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Desiati:"Tares, salasso per i vastesi, aumento stimabile del 20%"

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VASTO. Il Consigliere comunale, di Progetto per Vasto, Massimo Desiati,ha presentato un’interrogazione per la Tares, tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Preoccupato del forte aumento che essa comporterà sui bilanci familiari ed aziendali, a causa, soprattutto, della richiesta copertura del 100% del costo del servizio sostenuto dai Comuni.

“Sul tributo-spiega Desiati- graverà anche l’aumento della percentuale spettante alla Province; con i suoi proventi, dovranno essere finanziati anche i “Servizi indivisibili” forniti dall’ente locale, quali la pubblica illuminazione, la manutenzione delle strade, la polizia locale e le aree verdi. Il reperimento delle risorse necessarie per la copertura di tali ulteriori spese comporterà un incremento di 30/40 centesimi al metro quadro rispetto al precedente tributo TARSU.

In sostanza, l’aumento complessivo, a partire già dal 2013, è stimabile di una cifra superiore del 20%.”

Nell’interrogazione Desiati chiede se risponde al vero che dall’adozione di misure quali l’isola ecologica, dall’aumento della percentuale di raccolta differenziata, dalla creazione di una filiera per il riciclaggio dei rifiuti ne deriva un risparmio che produrrebbe l’abbattimento degli importi in fattura per l’utenza.

Il motivo del ritardo nella realizzazione dell’ “isola ecologica” in Contrada San Leonardo, pur considerando che l’entrata in funzione di tali impianti dovrebbe essere funzionale e contemporanea all’adozione del sistema di raccolta differenziata “porta a porta”. 

Se risponde al vero che la Pulchra Ambiente spa, società di cui il Comune di Vasto detiene il 51% delle quote, conferisce il rifiuto differenziato “plastica” alla società privata Ecotec srl di Ortona e non al CIVETA, consorzio di cui il Comune di Vasto pur possiede rilevanti quote, con un aggravio di costi che, altrimenti, potrebbero essere abbattuti così producendo ulteriore risparmio in fattura per l’utenza.

Desiati chiede inoltre se risponde al vero che il motivo di tale scelta è da imputare alla scarsa capacità ed organizzazione del CIVETA nel trattare la plastica al fine della sua commercializzazione.

Se ritiene che la Pulchra Ambiente spa potrebbe e dovrebbe implementare le proprie attività per generare maggiori utili d’impresa, con l’offerta sul mercato di servizi di cui pur c’è necessità, anche al fine di generare minori costi per quelle attività proprie dei “Servizi indivisibili” (manutenzione strade ed aree verdi) che, successivamente ma direttamente, vanno a gravare, in termini di TARES, sulle fatture all’utenza, anche rivisitandone, laddove ve ne fosse necessità, lo Statuto, che già di per sé andrebbe emendato alla luce delle nuove norme nazionali sopravvenute.

Se –conclude-non ritiene, nel caso tale soluzione si appalesasse troppo difficoltosa, che con la creazione di una “Società Multiservice” si potrebbero più agevolmente offrire risposte alle accresciute esigenze di una città di oltre 40.000 abitanti e così giungere, anche in questo caso, alla definizione di minori importi per la Tares”.

Paola D’Adamo    paoladadamo@vastoweb.com

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