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Valsinello: Di Giuseppantonio chiede a Zanonato un “supplemento d’anima”

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VASTO. Il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio ieri pomeriggio ha incontrato insieme al vice sindaco di Gissi, Agostino Chieffo e ai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil  Giuseppe Rucci, Franco Zerra e Claudio Musacchio, il ministro del Lavoro, Flavio Zanonato. 
Di Giuseppantonio ha chiesto al ministro “un supplemento d’anima”, per evitare che il focolaio di crisi del Vastese diventi un incendio devastante. “Numeri alla mano abbiamo raccontato al ministro la crisi della Val Sinello, una crisi drammatica. Una parabola discendente che deve essere fermata”, ha detto il presidente della Provincia,Enrico Di Giuseppantonio. “Per riuscire a frenare l’emorragia di lavoro e l’impoverimento della zona è necessario un impegno finanziario del governo nazionale. Servono nuove strade, nuove infrastrutture”. 
Zanonato non ha voluto illudere la delegazione promettendo finanziamenti a pioggia o la dichiarazione dello stato di crisi del Vastese. Non ha però escluso un accordo di programma fra governo centrale, Regione, Provincia, parti sociali e territoriali. Una procedura che in altre parti d’Italia (per esempio nella Murgia) ha dato buoni risultati. 
“Non ci ha promesso miracoli ma un impegno concreto si. Ho chiesto personalmente un impegno più importante, un “supplemento d’anima”. I lavoratori della Golden Lady in pochi mesi si sono reinventati riuscendo a produrre scarpe al posto delle calze. Dobbiamo seguire tutti il loro esempio e dare il massimo. Ognuno per quanto di propria competenza. Solo così potremo salvare la Val Sinello e il Vastese”, ha ribadito Di Giuseppantonio. 
Intanto Golden Lady ha accettato di mettere nuovamente a disposizione un capannone gratuitamente. Il 12 novembre in tribunale è in programma l’udienza di sfratto per la Silda Invest e la New Trade. Oggi in Val Sinello i sindacati riferiranno i risultati dell’incontro al ministero. Dalle 13 alle 17 sarà di scena un’altra drammatica emergenza: la chiusura del Pantalonificio d’Abruzzo. Per scongiurarla i 95 dipendenti oggi incrociano le braccia per 4 ore. Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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