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Festival della scienza il fascino di una riflessione fino al 31

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VASTO. E’ iniziata sabato pomeriggio l’edizione 2014 del Festival della scienza. La cerimonia inaugurale aperta dalla musica dei ragazzi del Liceo Scientifico e del Liceo Musicale, che hanno formato l’ensemble PhiOrchestra, diretto dallo studente Francesco Valente. Poi sono state le parole della dirigente scolastica, Silvana Marcucci, e della professoressa Rosa Lo Sasso, ideatrice e direttore scientifico del Festival, a lanciare gli “Echi”, che risuoneranno nei prossimi giorni declinati attraverso molteplici iniziative.

Il primo appuntamento è stato all’insegna della medicina, con quattro importanti ospiti i cui interventi sono stati moderati dal giornalista Luigi Medea. Maria Amato, direttore di Radiologia dell’ospedale di Vasto e deputato della Commissione Affari sociali e Sanità della Camera, Iolanda Menna, medico e ricercatore e Richmond, il genetista dell’università di Chieti-Pescara, Liborio Stuppia e Anna Suriani, responsabile del servizio di prevenzione della Asl2, si sono confrontati sui temi della ricerca, dell’etica, degli sviluppi della medicina, in un’epoca caratterizzata da grandi sviluppi ma forti contrasti.

Ai tanti ragazzi presenti in platea i relatori hanno raccontato la nascita della loro passione per il lavoro che oggi portano avanti con successo, invitandoli ad impegnarsi per perseguire i propri obiettivi. Punto critico da affrontare quello della carenza latente di fondi per la ricerca nel nostro Paese, che esce fortemente sconfitto nel confronto con il resto dell’Europa e del mondo, con i paesi emergenti come Cina e India che aumentano gli investimenti, mentre in Italia si continua a tagliare. Questo, però avendo tante menti brillanti, che con fatica portano avanti attività di ricerca in Italia o sono costrette a fuggire all’estero, dove sono apprezzate. Il professor Medea ha interrogato anche i relatori sulle prospettive della medicina. “Dobbiamo cercare gli elementi che permettano al sistema sanitario nazionale di restare pubblico – ha detto Maria Amato”. Guarda alla concretezza della ricerca la professoressa Russo.

“I soldi verranno distribuiti sempre più a persone capace e che troveranno filoni di ricerca che hanno una reale applicazione nella realtà”. Punta sulla genetica Liborio Stuppia. “Con delle semplici analisi genetiche, che facciamo anche noi a Chieti, possiamo andare ad identificare quei geni che ad esempio mi dicono quale farmaco è più adatto ad una persona, con evidenti benefici. C’è poi l’epigenetica, che studia come l’ambiente studia l’attività dei nostri geni”. Guarda agli aspetti di gestione Anna Suriani. “Occorre riordinare i costi della sanità, innanzitutto eliminando la corruzione. Serve un sistema fiscale più equo che permetta di reinvestire una quota nella ricerca”.

Al termine della tavola rotonda i ragazzi della PhiOrchestra hanno tenuto un’originale esibizione a sorpresa nell’atrio della scuola, sfruttando le proprietà acustiche dell’edificio per creare un affascinante effetto sonoro.

redazione@vastoweb.com

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