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Cialdini e Bruno: allenamenti, campo e mister Benedetti

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VASTO. Sono quelli che hanno la casacca diversa, quelli che se sbagliano finiscono subito criticati e beffeggiati stile “Mai dire goal” ma se parano un rigore o si superano in presa plastica lasciano tutti a bocca aperta dallo stupore. Sono quelli che preghi che intervengano nel modo giusto e che possono essere decisivi tanto quanto gli altri componenti della squadra, tanto quanto un bomber. Due guantoni, concentrazione, tecnica e un pò di genialità e follia al tempo stesso: sono i portieri. Chi si ispira a Buffon, chi a Casillas, ognuno ha dietro una preparazione accurata, diversa dal resto del gruppo/squadra. Più un portiere dà sicurezza più la squadra ne risente in positivo. E’ il caso anche dei due portieri della Vastese 1902: Cialdini e Bruno. Il loro preparatore Gianni Benedetti studia per loro ogni settimana un allenamento specifico, in modo che possano migliorare crescere e soprattutto parla e discute, infonde consigli come un papà, usando il bastone e la carota. 
“Il nostro allenamento tipo parte il martedì, giorno in cui prima di entrare in campo parliamo un pò della partita di domenica, degli errori commessi o su quello che è stato fatto bene, commentiamo i vari attimi della partita e poi si parte… il mercoledì puntiamo esclusivamente sulla forza con balzi con o senza parate, gradoni e salite e torniamo a trasformar sul campo; il giovedì amichevole; il venerdì di solito riposiamo e il sabato rifinitura con palle alte, uscite basse e probabili esercizi su situazioni che potrebbero poi capitare domenica. Per noi è molto importante allenarci su un campo in erba e andrebbe bene anche il sintetico. 
Abbiamo la “fortuna” di aver a disposizione uno stadio fantastico che il solo pensiero di entrarci dentro mette i brividi, figuriamoci quando si scende in campo la domenica con tutti i tifosi che ti sostengono…semplicemente fantastico. Purtroppo non è sempre a nostra disposizione per gli allenamenti per via di qualche altra squadra del Vastese e quindi molte volte dobbiamo adattarci e non è semplice fare 100 parate a destra e 100 a sinistra su un campo in terra come quello dei Salesiani. Il rapporto con il mister è ottimale. Per me è tutto visto che ho un bel caratterino.. è fondamentale per stare sereni e lavorare al meglio andare d’accordo con il mister e io con Benedetti mi trovo alla grande. E’ riuscito a tirare fuori la parte migliore di me e di questo gliene sono grato. Capisce tutte le situazioni, soprattutto le mie… Sa quando rimproverarmi o quando l’unica cosa da fare è lasciarmi sfogare e buttare fuori palloni, aste, cinesini all’aria che poi in silenzio il mister raccoglie sempre a fine allenamento… poi mi sento in colpa e l’aiuto ovviamente non sono egoista (sorride ndr). 
Insomma mi ha aiutato tanto a crescere, migliorare, capire quand’è il caso di stare zitto o sbottare a differenza di qualche allenatore in passato che trovava come unica soluzione dirmi “vatti a fare la doccia”. Si sa che il ruolo del portiere è differente da tutti gli altri. Sbaglia l’attaccante c’è il centrocampista che può aiutarlo, sbaglia il centrocampista c’è il difensore, sbaglia il difensore c’è il portiere, ma quando sbaglia il portiere non c’è nessuno ad aiutarti ecco perchè quando sbagliamo noi è tutto più accentuato. Una cosa importante è stare in sintonia con la difesa, perchè se loro hanno fiducia in te diventa tutto più facile. Poi nel nostro caso avendo in squadra anche gente del calibro di Soria, Avantaggiato, solo per citarne due, diventa tutto più semplice. Mister Benedetti poi la domenica nel pre gara non è di molte parole. Dice il giusto senza mettere ansia, mi lascia il più spensierato possibile. Mi indica giusto quali sono gli elementi che potrebbero “far male” della squadra avversaria, ma senza esagerare. 
Ringraziamento va anche a mister Lemme e l’allenatore in seconda Di Santo perchè ci permettono di allenarci in modo specifico con mister Benedetti, di stare liberi, staccati dal resto della squadra quando serve e poter vedere e provare le nostre cose per poterci preparare al meglio alle partite della domenica. Anche merito loro se rendiamo durante le partite in campo” spiega il portiere della Vastese 1902, il giovane Antonio Cialdini
“Le giornate “No” per un portiere come per tutti i giocatori capitano. Il portiere sia quando sbaglia che quando non sbaglia è spesso in evidenza. E’ l’unico giocatore che ha la maglia diversa nonostante faccia parte dell’undici. Si addossa molto il peso della fase difensiva ma anche di quella dell’attacco perchè è spesso il primo uomo che può far ripartire l’azione. Scegliere questo ruolo perchè si è un pò “pazzi”. Si dice che i portieri i dividono in due gruppi: quelli “pazzi” e quelli super intelligenti. Io penso che faccio parte più del primo caso (sorride ndr). 
Con mister Benedetti mi sono sempre trovato molto bene anche lo scorso anno quando stavo al Vasto Marina. E’ anche per lui, grazie a lui se sono qua alla Vastese ora. C’è stima reciproca. Abbiamo fatto anche uno stage insieme questa estate. L’ho conosciuto bene l’anno scorso e ho approfondito le sue tecniche sul campo e lo ritengo un ottimo allenatore. Mi ha fatto piacere ritrovarlo qui. Il campo è uno degli elementi importantissimi per l’allenamento di un portiere. Noi siamo costretti a frenarci spesso quando ci si allena su un campo in terra e non si riesce mai a dare il 100% e questo te lo ritrovi poi in campo la domenica. 
Per questo noi quando possiamo scegliamo di allenarci qui all’Aragona. Le tecniche per allenarsi sono svariate. Ogni preparatore cerca sempre di inserire la sua cercando di farla sembrare migliore dell’altra. La tecnica migliore è quella che spinge il portiere a parare meglio, è personalizzata. Ognuno ha le sue carenze su cui lavorare e potenzialità su cui puntare. Bisogna lavorare su quello. La competitività ci deve essere tra portieri della stessa squadra. Se non ci fosse non si parlerebbe di sport ma di andare a prendere un caffè tra amici. Ci si gioca il posto, competitività si, l’importante è che poi fuori dal campo si è umili, si rimane amici” conferma Antonio Bruno, portiere della Vastese arrivato tre settimane fa alla Vastese 1902 e che ha fatto l’esordio proprio nel match contro la sua ex squadra Vasto Marina. Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)
 

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