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Appello ai sindaci per emergenza sanitaria

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CELENZA SUL TRIGNO. I  medici pediatri per una sola ora a settimana, e dal 10 marzo uno dei due medici  andrà via.  Il “VIRUS”  ha infettato anche il servizio dello sportello farmaceutico di Gissi,  i malati che hanno bisogno di medicine  potranno rivolgersi alla sede di Gissi  solo il mercoledì e dopo aver inoltrato una richiesta via fax entro le 12 di ogni lunedì all’ufficio di Gissi. Il Virologo incaricato di preparare il VACCINO, sono cinque anni che lavora alla sanità Abruzzese ma ancora non è in grado di preparare un vaccino per arrestare il “VIRUS” che  ha  colpito persino i medici di famiglia.

In numerosi comuni il medico di famiglia è presente solo a giorni alterni. Neanche il servizio di emergenza-urgenza è sta risparmiato, infatti il territorio  ha una sola  postazione di ambulanza H12, e senza medico a bordo e, per giunta è posta ad oltre 20  km da Celenza Sul Trigno. Ma quello che è più grave è che il “VIRUS” ha aggredito un organismo già debole a cui sono già stati tolti molti  altri servizi e dove anche la  viabilità è compromessa ( buche, curve, frane, e interruzioni ).

Ai cittadini  dell’alto Vastese non resta che confidare e pregare nell’antidoto preparato dal sindaco di Celenza Sul Trigno Venosini che ha presentato  ricorso al TAR, nella speranza di arrestare  l’aggressività di questo “VIRUS” che sta  causato grossi danni al territorio. E se anche questo tentativo dovesse fallire, non gli resterà che ricorrere all’Avvocatura di Stato e alla Corte dei Diritti dell’uomo. 

“Bisogna fermare l’aggressività di questo “VIRUS” -ha spiegato Venosini-che sta chiudendo  buona parte dei servizi a contatto diretto con i malati, con i bisognosi, con le categorie dei più deboli come i bambini e gli anziani. Continuando su questa strada si rischia solo di lasciare che la povera gente, quella che vive di pensione sociale, quella malata, quella che spesso non possiede un’auto, quella che non gode più di una rete familiare di protezione, quella dell’anziano solo e del bambino indifeso, paghi un duro prezzo sulla propria pelle. 

Ma quello che più  colpisce è che tutto questo sta accadendo senza che i  consiglieri regionali , eletti nel nostro territorio del vastese si oppongano, se non con qualche sporadico distinguo di facciata, al costante e progressivo smantellamento della sanità del nostro comune e, diciamo pure del territorio del vastese.

A tutti i sindaci del territorio -conclude-chiedo di avvalersi  dei poteri di Ufficiali di Governo di  cui sono  dotati, al fine di contrastare questa “emergenza sanitaria” che si sta determinando nella nostra ASL di Lanciano-Vasto-Chieti, in modo particolare nel dell’alto vastese. Voi sindaci nella vostra  veste di autorità sanitaria locale,  avete  pieni poteri per emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica”.

redazione@vastoweb.com

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