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Villa comunale, papera uccisa probabilmente con dei sassi

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VASTO. “Ieri sera, come al solito, verso le 22:30-ha raccontato un cittadino vastese- camminando sul viale principale della villa comunale, all’altezza del laghetto ho trovato una papera (credo un maschio, piume scure e collo colorato blu) uccisa e lasciata sulla strada; vicino al corpo, grossi blocchi di cemento, probabilmente staccati da qualche parte. Il cancello del laghetto aperto, le altre paperelle bianche tutte dall’altra parte del lago presumibilmente ancora terrorizzate. In quel momento non c’era nessuno a quell’altezza della villa, solo un gruppo di ragazzi più in basso, vicino l’entrata, ma non potrei dire se si tratta di una mera coincidenza o meno. Sta di fatto, che non è la prima volta che vedo gruppi di ragazzi divertirsi nei dintorni di quel laghetto.

Poche sere fa, c’erano tre ragazzi che credo stessero facendo delle foto a uno di loro che aveva scavalcato la recinzione , ma non li ho visto tirare pietre o oggetti; un paio di mesi fa circa, invece, ho visto un gruppo di giovani grandi e grossi (età superiore ai 20 anni) tirare pietre da fuori la recinzione alle papere, ovviamente mi sono arrabbiato e li ho redarguiti, dicendo di vergognarsi a trattare in quel modo gli animali e che erano anche adulti, a quel punto se ne sono andati scusandosi a malapena di quello che stavano facendo.

La sera -continua il cittadino- la villa comunale è una zona senza alcun controllo da parte delle autorità di ogni specie; al di la dei ragazzi che vanno a fumare, è facile trovare specie la domenica mattina, i risultati di tali attività: bottiglie di vetro rotte in mille pezzi sui viali di passaggio e anche vicino le piantumazioni; bottiglie a cartoni e spazzatura di banchetti consumati sulle panchine di legno e sui tavoli per picnic; sporcizia e spazzatura, proprio perchè il sabato sera, specialmente, ci sono svariati gruppi di minorenni che vanno a ubriacarsi, sporcare e danneggiare un po’ ovunque.

Almeno -conclude il vastese-lasciassero in pace gli animali, verso i quali dimostrano solo una crudeltà gratuita e una sociopatia davvero allarmante: oggi le papere, domani un cane; dopodomani un barbone o chissà”.

Paola D’Adamo  paoladadamo@vastoweb.com

 

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