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Lo sfogo del peranese condannato a quattro anni per furto e tentata estorsione dal Tribunale di Lanciano

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L’amaro sfogo con Vastoweb del peranese condannato a quattro anni per furto e tentata estorsione dal Tribunale di Lanciano.
A due giorni dalla condanna di Pellicciotta Salvatore da parte del Tribunale di Lanciano, il nostro giornale ha deciso di raccogliere lo sfogo del condannato: “Ho subito un’ingiustizia, la mia dignità di cittadino italiano ed il mio nome sono stati offesi profondamente. Sono innocente! Qualcuno ha pensato di sbattermi sulla cronaca locale pensando di farsi pubblicità a mie spese. Non ho fatto ne un furto e neppure un estorsione, la macchina mi è stata consegnata volontariamente (e con tutti gli effetti dentro, portafoglio ed un  vecchio cellulare) dalla stessa persona che mi ha denunciato a garanzia del saldo di un vecchio debito. Non ho rubato nulla, tant’è che non sono stati i carabinieri a ritrovare l’auto ma sono stato io ad indicargli il luogo dove stazionava il mezzo, ed era con tutti gli effetti dentro così come mi era stata consegnata. 
Nessuno dei testimoni ascoltati dal Tribunale di Lanciano è stato in grado di asserire che ho rubato l’auto e che ho fatto un estorsione, hanno condannato un innocente. Se volevo rubare l’auto avrei fatto di tutto per nascondere la refurtiva e non avrei inviato una lettera al derubato dicendogli che a garanzia del suo debito mi aveva dato un mezzo che non era di sua proprietà, non avrei indicato ai carabinieri dov’era il veicolo e non avrei fatto ritrovare portafoglio, il denaro (che a dire dei giornali pare fossero €600,00 ed il cellulare. E poi ci lamentiamo che in Italia la giustizia non funziona!”. 
È questo l’amaro sfogo di Pellicciotta Salvatore condannato a quattro anni di reclusione per furto ed estorsione dal Giudice del Tribunale di Lanciano dott. Francesco Marino per l’accusa rivolta allo stesso dalla Procura della Repubblica. L’avvocato Walter Pracilio, difensore dell’uomo nel preannunciare appello, dichiara: “Se è il caso giungeremo sino alla Corte Europea per i diritti dell’uomo per far si che la giustizia trionfi per il povero Pellicciotta Salvatore. Siamo determinati in questa direzione e non ci fermeremo davanti a nulla”.  Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

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