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Il consiglio comunale ha approvato la mozione presentata da Paola Cianci

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VASTO. Il consiglio comunale ha approvato la mozione sblocca Italia presentata da Paola Cianci unitamente con altri consiglieri. Il Comune di Vasto ha già, ripetutamente, espresso la propria netta contrarietà ai progetti petroliferi che minacciano l’intera costa abruzzese attraverso una serie di azioni di diversa natura l’ultima delle quali risale ai primi giorni di novembre quando
il Sindaco di Vasto, a nome dell’ANCI, nella Sala del Consiglio Comunale di Pescara, ha espresso  il suo dissenso all’art.38 del Decreto Legge n.133/2014 cd. Sblocca-Italia, alla presenza dei rappresentanti delle Province, dei Consiglieri Regionali e dei Parlamentari. “Preso atto che: -ha dichiarato Paola Cianci, consigliere comunale -nel Decreto Legge “Sblocca-Italia” tutte le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale per le attività di ricerca, prospezione ed estrazione in terraferma sono sottratte alle Regioni ed assegnate allo Stato, in contrasto con quanto stabilito nel Titolo V della Costituzione e con conseguente accentramento dei poteri a discapito del diritto delle comunità che abitano sul territorio di far sentire la propria voce. In particolare l’articolo 38 prevede una concessione unica per ricerca e coltivazione in contrasto con la distinzione tra le autorizzazioni per prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e applica impropriamente e erroneamente la Valutazione Ambientale Strategica e la Valutazione di Impatto Ambientale, a danno della tutela dell’ambiente e della biodiversità e in pieno contrasto con la Direttiva Offshore 2013/13/UE e la nuova Direttiva 2014/52/UE sulla Valutazione di impatto Ambientale, che l’Italia è obbligata a recepire. Il provvedimento approvato –conclude Cianci-solleva dubbi di legittimità in relazione alle garanzie sancite dalla Costituzione in favore degli Enti locali e delle Regioni ordinarie”. È stato pertanto deliberato di chiedere  al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi di evitare l’inserimento dei nostri territori nel Piano Energetico previsto dall’art. 38 del Decreto Legge “Sblocca-Italia”; ai  rappresentanti delle istituzioni abruzzesi, ad ogni livello, un impegno per modificare il suddetto articolo; al Governatore della Regione Abruzzo D’Alfonso, di chiedere al Governo e al Relatore del decreto legge Sblocca Italia di abrogare l’articolo 38 del D.L. n.133/2014, e, in caso di conversione in legge del decreto, di procedere all’impugnazione di detto articolo di fronte alla Corte Costituzionale, previa convocazione urgente del Consiglio regionale per quanto di sua competenza; di intraprendere ogni azione, anche dinanzi la Corte Costituzionale, al fine di far decadere il provvedimento per manifesta infondatezza; di impegnare il Sindaco, anche nella sua veste di Presidente Regionale ANCI Abruzzo, a rappresentare in tutte le sedi la contrarietà del nostro Ente nei confronti di quanto disposto dall’art.38 del Decreto Legge “Sblocca-Italia”.

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