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Sblocca Italia il consiglio comunale ha approvato due mozioni su tre

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VASTO. Delle tre mozioni Sblocca Italia discusse oggi in consiglio comunale solo due sono state approvate, quella dei consiglieri Paola Cianci e Antonio Monteodorisio. E’ stata respinta invece quella di Davide D’Alessandro, e dei firmatari Del Prete, Della Porta, Desiati, Bischia e Sigismondi.  Nella mozione il  consigliere indipendente chiedeva al sindaco ed alla giunta di avviare un’attività di monitoraggio coinvolgendo associazioni ed esperti del settore per seguire un iter di richiesta autorizzativa relativa alla ricerca e/o coltivazione di idrocarburi e stoccaggio di gas sul territorio comunale. La promozione di incontri pubblici per la divulgazione e la sensibilizzazione rispetto alle necessità di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili. In particolare al sindaco Lapenna è stato chiesto di dichiarare pubblicamente su tutti i mezzi di informazione la propria contrarietà ad ogni istanza che sfrutti il territorio con la ricerca e l’estrazione di idrocarburi. Attività che chiaramente non riveste carattere di pubblica utilità essendo ad esclusivo vantaggio di pochissimi privati e a discapito dell’intera comunità della regione Abruzzo.

“La maggioranza lapenniana -ha spiegato D’Alessandro- è contro la petrolizzazione dell’Adriatico, ma soltanto a parole. Lo abbiamo verificato in Consiglio. La minoranza ha detto si a tutte e tre le mozioni, la maggioranza ha bocciato quella ideata dal M5S e raccolta da D’Alessandro e da altri consiglieri, mentre si è astenuta su quella presentata da Forza Italia. La minoranza, dimostrando attaccamento al territorio e grande responsabilità, non ha avuto problemi a votare persino un documento che aveva come prima firmataria l’esponente di Rifondazione, a dimostrazione che sulle questioni di fondamentale importanza, che interessano l’intera comunità, i colori politici vanno messi da parte. Il PD, invece, con Sel e Rifondazione, ha mostrato allergia soprattutto nei confronti del M5S, il Movimento che ha avuto il torto (secondo noi la ragione) di mettere in evidenza da tempo le contraddizioni di una maggioranza che predica in un modo e razzola in un altro, che è contraria alla petrolizzazione, ma soltanto a parole. Un po’ sì, ma anche no. Allucinante!”.

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