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Sabatini: "Oltre al danno d’immagine mi hanno causato un danno economico"

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VASTO. E’ un fiume in piena Corrado Sabatini, l’ingegnere vastese, consigliere comunale del Psi, a cui sono stati sospesi i lavori per un fabbricato in via Santa Lucia della ditta Effeci costruzioni. Dopo il dissequestro deciso nel settembre 2013 dal Tar di Pescara, è arrivato un nuovo stop. Il provvedimento firmato del dirigente del settore urbanistica, Pasquale D’Ermilio, è stato deciso a seguito di un sopralluogo della polizia municipale che ha rilevato alcune irregolarità per uno dei sette garage la cui superficie, oltre cento metri quadrati, inducono a  pensare all’utilizzo come abitazione. Vengono inoltre contestate alcune modifiche come la realizzazione di tramezzature, pavimentazione, impianti idrico e sanitario, impianto elettrico, alterazione delle altezze, oltre alle aperture lungo i muri perimetrali. 

“Lo stabile –spiega Sabatini- composto di sette appartamenti è ultimato, manca solo la chiusura dei lavori e la consegna delle chiavi agli acquirenti, ma dall’ufficio urbanistica del Comune di Vasto è pervenuta l’ordinanza di sospensione dei lavori. Ho saputo del provvedimento –ha aggiunto- da una giornalista che mi ha telefonato per chiedermi informazioni in merito. Pensavo fosse uno scherzo, invece mi è stato detto che sull’albo pretorio era pubblicata l’ordinanza. Solo il giorno dopo ho ricevuto la notifica del provvedimento. La mia immagine professionale è stata danneggiata.

Non ho mai avuto problemi prima. Sono sempre stato un professionista corretto”.  “Da un esame analitico – ha spiegato l’avvocato Giacomo Cerullo , già collaboratore dello studio legale De Vergottini e Mattarella a Roma- il procedimento appare viziato da illegittimità per travisamento dei fatti, errori materiali di misurazioni nonché violazione dell’obbligo di motivazione e di indicazione delle presunte norme urbanistiche violate.

E inoltre, perché in maniera surrettizia attraverso la presentazione di un permesso di costruire in variante si contestano presunte illegittimità riferibili al permesso di costruire del 2012, divenuto nel frattempo inoppugnabile, e che consentiva la realizzazione delle opere in questione, dopo averle già valutate compatibili con la normativa urbanistica. Le contestazioni, infine, potevano essere chiarite ancor prima dell’adozione del provvedimento di sospensione stesso attraverso la richiesta di presentazione di ulteriori chiarimenti  a seguito di comunicazione di avvio del procedimento che, invece non è mai pervenuta .

Per di più in un fase prossima all’ultimazione dei lavori”. “Oltre al danno d’immagine –ha aggiunto Sabatini- mi hanno causato un danno economico, poiché non potrò stipulare un atto di compravendita concordato per questa settimana e diventerà complicato vendere gli appartamenti ancora disponibili. A causa del provvedimento sono stato costretto a licenziare due operai che avevo assunto temporaneamente”. L’ingegnere inoltre critica il piano regolatore di Vasto che dal 2000 non è stato modificato. “San Salvo –ha detto- ha fatto già quattro varianti ed ha nel settore urbanistica, che funziona molto bene, meno dipendenti di Vasto. Da noi invece avviene il contrario. Bisognerebbe fare un piano regolatore a volume zero, la famosa perequazione a volume zero”.

Paola D’Adamo  paoladadamo@vastoweb.com

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