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Montenero: grande campionato. Si punta alla promozione e sul talento dei più giovani

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MONTENERO. Settori giovanili alla base di ogni programmazione dei migliori club. Fulcro delle società. Puntarci per far riscoprire il senso dello sport in primis e poi per far crescere, qualora capitasse, dei talenti “in casa” per poterli poi far esordire nei campionati maggiori o cedere a società che militano in categorie superiori facendogli fare il salto di qualità e investendo quindi sul giovane. Anche Montenero, primo in classifica nel campionato di Promozione, ha puntato tantissimo sul settore giovanile e non nega di volerlo fare progettando a dovere anche in futuro.
“In questa stagione stiamo ottenendo ottimi risultati. E questo ci dà un ulteriore stimolo per realizzare i progetti nella prossima stagione. Si deve iniziare a programmare con anticipo per riuscire bene. Noi vorremmo ampliare tutto il settore giovanile. Lo riteniamo importante. Il fulcro del calcio. A darci ragione quest’anno ci sono anche i risultati. La squadra c’è. la società anche speriamo quindi di vincere il campionato e arrivare nella categoria che più ci appartiene” spiega Gianfranco Pagano.
“Ci sono già dei giovani che potrebbero fare il salto di qualità nel vostro vivaio?”. “Stiamo valutando. C’è qualche ’95 e ’97 molto interessante. Vedremo man mano come comportarci. Anche perchè noi vorremmo andare avanti e scalare posizioni e categorie e quindi potrebbero tornarci anche utili in prima squadra”.
“Legge dei fuoriquota. C’è chi le condanna perchè si rischia di buttare nella mischia e far esordire nel calcio professionistico anche ragazzi non all’altezza finendo a volte per “bruciarli”. Cosa ne pensate qui a Montenero?”. “Non sono d’accordo. Per me è valida come legge. I giovani sono il futuro del calcio. Non i grandi. Sono i ragazzi che devono correre, che devono fare risultato che devono avere fame di giocare ancora di più dei senatori. Ragazzini più ce ne sono meglio è. Non devono giocare solo quelli più grandi. Il discorso fuoriquota secondo me è ottimo”.
“Le metodologie di allenamento sono importanti?”. “Abbiamo cambiato molto fino ad ora. E’ arrivato anche il terzo mister. La preparazione è fondamentale. Tattica, allenamento e arrivano i risultati positivi. Bisogna poi soprattutto con i giovani lavorare senza stargli con il fiato sul collo. E questo anche rivolto ai genitori. I ragazzi devono venire a giocare a pallone prima di tutto per hobby e poi se davvero ci sono le capacità per fare un salto di qualità allora poi si farà. Ma senza pressioni che stanno diventando la “malattia” del calcio. Cosi come durante le partite è importante che i più grandi non li aggrediscano psicologicamente ma gli stiano vicino dandogli una mano, altrimenti potrebbero “bloccarli” e spaventarli”.
“Avere un campo adatto dove far allenare i ragazzi e prima squadra quanto può influire sull’andamento del campionato?”. “Secondo me è fondamentale. Ci vuole il campo, la struttura, magari anche campi in erba sintetica dove potersi allenare. Senza la base delle strutture non si va da nessuna parte”. Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com) 

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