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Calcioscommesse: incontro della Lega di B per informare i giocatori e società dei rischi e pericoli

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PESCARA. Non solo calcio giocato ma anche attenzione rivolta ai comportamenti dei giocatori e al rispetto della moralità. Si è svolto ieri a Pescara e oggi bisserà a Lanciano, il convegno “Regoliamoci. Le regole del gioco pulito”. Iniziativa fortemente voluta dalla Lega di Serie B per combattere il fenomeno del match fixing ele frodi sportive. Conoscenza e formazione alla base. Informare i giovani calciatori spesso preda delle associazioni criminali, del pericolo che corrono nel caso accettassero facili promesse e si trovassero coinvolti nel giro delle partite truccate e del calcioscommesse. Tanti ragazzi pur possendendo valori e moralità a volte in periodi di difficoltà o messi più volte sotto torchio possono cedere alla prospettiva di guadagni facili e elevati e cadere quindi nella rete della criminalità e dell’illecito.  Fornire indicazioni sulle regole, sul rischio che corrono e sulle metodologie di abbordaggio da parte dei criminali è stato quello che l’incontro si proponeva.  Presente tutto il Pescara Calcio, dirigenti, giocatori delle varie categorie, dalla prima squadra ai settori giovanili.  Interessanti gli interventi di Gianluigi Pocci, responsabile delle attività di Responsabilità Sociale della Lega B, Marco Silvestri del Credito Sportivo, Marcello Presilia di Italia Sportradar AG, la società leader ell’analisi dei flussi di scommesse.  Il gioco al quale maggiormente si assiste è quello dei tifosi, gruppi di amici o singoli che cercano la vincita della giornata o della settimana scommettendo per passione, divertimento o anche solo per cercare un piccolo guadagno ma senza truffe. Ci sono poi però su 65.000 gare flussi che riguardano meno dell’1% che si ritengono anomali. Questo non significa che siano truccate ma che c’è il rischio. Giocare si ma non cadere nella trappola della criminalità” spiega Presilla.  Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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