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Trivellazioni nell'Adriatico: incontro transfrontaliero Italia – Croazia

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VASTO. Alla Grotta del Saraceno di via Osca a Vasto sabato prossimo è in programma un incontro  per parlare di petrolio. “Questo 25 aprile 2015 -si legge in una nota del senatore Gianluca Castaldi- anche per noi è la Festa della Liberazione! Non vogliamo solo ricordare la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo! Vogliamo iniziare la lotta di liberazione dell’Adriatico dalla occupazione delle trivelle! Nella Regione Abruzzo, se si sommano gli ettari dei titoli già concessi con la estensione delle istanze presentate ed in corso di valutazione, (senza considerare le prospezioni) si arriva a 469.731 ettari di cui 277.488 in mare!!Nel mare italiano circa 32mila kmq interessati da attività o richieste di ricerca e 97mila kmq interessati da istanze di prospezione.

La Repubblica di Croazia ha avviato un piano di sfruttamento dei fondali nella parte del mare Adriatico di sua pertinenza suddividendo ben il 90 per cento della superficie marina adriatica croata in 29 “blocchi”, di ampiezza variabile tra 1.000 e 1.600 chilometri quadrati; Non esisterebbero limiti al numero di pozzi o piattaforme previsti per l’estrazione di gas e petrolio, ignorando così i possibili effetti transfrontalieri, così come sono ignorate misure di tutela per aree cruciali per la riproduzione di specie ittiche di importanza commerciale anche per la flotta peschereccia italiana. !
 
I pozzi potranno inoltre essere realizzati anche a profondità elevate, con estrazioni classificate come “ultra deep drilling”,attività tra le più rischiose!

Disseminare l’Adriatico di trivelle per le prospezioni off shore significa minare nel profondo la sicurezza per la salute pubblica di due popolazioni: quella croata e quella italiana.
L’idea di trivellazioni, di pozzi di petrolio, in un mare chiuso è aberrante, sotto ogni punto di vista.

La divisione del mare della Croazia in tanti lotti affidati alle multinazionali del petrolio rischia di mettere in pericolo l’ecosistema marino italiano, la pesca e il turismo dell’intero Adriatico!

È noto che nel mare Adriatico le correnti finiscono per trasportare inquinanti e rifiuti sulle coste romagnole, abruzzesi, molisane, pugliesi e venete. Intere economie locali rischiano di essere fortemente danneggiate nel caso di incidenti ambientali dovute alla fuoriuscita di idrocarburi!

Fermiamo il progetto di ricerca di idrocarburi e trivellazioni nell’Adriatico! Salvaguardiamo questo spazio naturale tra Italia e Croazia ed il suo enorme potenziale naturalistico e turistico! La scelta di andare verso lo sfruttamento dei combustibili fossili non guarda al futuro!

In Parlamento, alla Regione Abruzzo, nel Parlamento Europeo faremo la nostra parte!
 

PARTECIPANO ALL’INCONTRO:

Gianluca Castaldi (Portavoce del M5S al Senato Italiano, componente la Decima Comm.: Industria, Commercio, Turismo )- Vito Petrocelli (primo firmatario del DDL :Disposizioni per la tutela della salute e dell’ambiente e per la prevenzione dei rischi derivanti dalle attività di prospezione, ricerca e produzione di idrocarburi liquide gassosi e Portavoce del M5S al Senato Italiano, componente la Decima Comm.: Industria, Commercio, Turismo),Piernicola Pedicini – Daniela Aiuto (Portavoce del M5S al Parlamento Europeo), Pietro Smargiassi  (Portavoce del M5S Regione Abruzzo, componente la Terza Comm.: Agricoltura, Sviluppo economico e Attività Produttive)”.

 

TESTIMONIANZE :

Alessandro Giannì (Direttore delle campagne Greenpeace Italia),Giorgio Zampetti (Responsabile delle campagne scientifiche di Legambiente Italia), Augusto De Sanctis (Referente del Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua).

redazione@vastoweb.com 

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