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Antonio Del Casale: il Partito democratico si prepara alle primarie

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VASTO. Il nostro viaggio verso le amministrative del 2016 prosegue a gonfie vele. Oggi abbiamo avuto il piacere e l’onore di incontrare Antonio Del Casale, il più giovane tra i consiglieri vastesi nonché segretario della sezione cittadina del Partito Democratico, al quale abbiamo rivolto le nostre domande.
Partiamo dal presente. Nel giugno scorso dichiarava che sulle primarie il PD nulla aveva ancora deciso. Oggi, a pochi mesi di distanza, qualcosa si sta sicuramente muovendo. Cosa ci può dire a riguardo?
Non posso negare che qualcosa si è già mosso. Non nascondo che l’appuntamento elettorale si avvicina sempre più e bisogna arrivarci con la dovuta preparazione. Noi del Partito Democratico stiamo lavorando in questa direzione per cercare di giungere alla prova elettiva con elementi rinnovatori, con nuovo entusiasmo ed anche un pizzico di esperienza. Ovviamente il metodo per giungere alla scelta finale del nostro candidato sindaco sarà quello delle primarie che non è infallibile ma, ad oggi, il migliore.
Come ha preso le candidature alle primarie di Menna e Bucciarelli?
In città circolano da mesi voci di autocandidature e proclamazioni varie e questo credo sia normale visto che le elezioni sono imminenti ma, da quel che mi riguarda, l’unica disponibilità alla candidatura, arrivata attraverso una conferenza stampa, è stata quella di Bucciarelli. Giustamente da segretario del Pd non mi resta che accettarla ma sempre all’interno di regole precise che dovranno essere scelte prima delle primarie stesse.
Il PD vastese è pronto per le amministrative del 2016? Come si prepara Antonio Del Casale ad un appuntamento così importante?
Ripeto, sia il Partito Democratico che la sua segreteria stanno lavorando sodo affinché si giunga alle elezioni preparati e pronti con gli elementi che lo ho citato prima e che ribadisco a gran voce: rinnovamento, entusiasmo e un pizzico di esperienza. L’importante è fare questo e farlo al meglio, poi la democrazia e gli elettori saranno sovrani e bisognerà accettare la scelta della maggioranza degli elettori vastesi.
Guardiamo ora invece al passato. Nel 2010 a soli sedici anni, durante un congresso, strigliava i membri del suo partito incitandoli a ripartire; dopo due anni diventa segretario del Partito democratico e da allora è stato sempre riconfermato. Lei è un enfant prodige della politica vastese. Ha intenzione di diventare protagonista assoluto della politica vastese?
Non mi ritengo un enfant prodige della politica vastese ma semplicemente un appassionato che ha sempre coltivato il suo sogno che ha iniziato a realizzarlo nel momento in cui è stato eletto in consiglio comunale. Sono orgoglioso del fatto che sono stato il più giovane consigliere comunale della storia di Vasto ma da qui a diventarne assoluto protagonista ce ne passa, uno perché ci sono molte più persone con esperienza maggiore ma soprattutto perché i tempi dei processi politici in democrazia spesso sono molto lunghi. Da parte mia posso dirle di essere entrato a sedici anni nei vecchi Ds e di aver contribuito fattivamente alla realizzazione del partito di cui oggi sono segretario. 
Date le diverse polemiche che tutti ben conosciamo con la corrente di Peppino Forte all’interno del partito, Antonio Del Casale si sente più rottamatore o conciliatore? Le correnti del Pd avranno una voce univoca alle prossime elezioni?
Il partito democratico è uno dei più grandi partiti italiani e come ogni grande partito, al suo interno ha delle anime che necessariamente discutono, parlano e si confrontano. Ovviamente tutte queste forze devono confluire in un’unica voce all’appuntamento elettorale perché sarebbe deleterio se cosi non fosse. Da parte mia ho sempre cercato da un lato di stimolare il dialogo e dall’altro di tenere insieme ed unito il partito, non sempre ci sono riuscito ma non mi lamento dei risultati raggiunti in tal senso.
Accetterebbe di buon grado una candidatura a sindaco di Vasto o preferirebbe continuare a gestire le politiche di partito? Non è cosa facile ne da tutti quella di fare il sindaco, anzi diventa sempre più difficile svolgere questo ruolo, per le responsabilità che ci sono e per tutto quello che comporta. Certamente non è in discussione ora ma non nego che sarebbe la cosa più bella che possa capitare a chi ama la politica e la propria città. Tutti coloro che come me sono appassionati e si sono nutriti di politica vedrebbero un elezione a sindaco come un qualcosa di veramente bello ma, ad oggi, restiamo nel mondo dei sogni. 
Come deve essere secondo lei il successore di Luciano Lapenna? Chi rispecchia al meglio queste caratteristiche? 
Innanzitutto deve essere una persona consapevole proprio perché, come dicevo prima, non è cosa semplice fare il Sindaco e poi deve avere una capacità di mediazione per tenere insieme la coalizione di maggioranza ed in più è necessaria, a mio avviso, anche una certe esperienza politica ed amministrativa. Ad oggi le possibilità di scelta sono molte, le candidature anche ma il tutto è ancora in fieri. Quale dei suoi avversari politici salverebbe? Quali invece butterebbe giù dalla torre e perché?
Butterei giù dalla torre tutti quelli che usano metodi subdoli per screditare un avversario politico attaccandolo sul personale. Sia chiaro, mi riferisco sia agli avversari interni che a quelli esterni al partito. Da segretario ho avuto modo di incontrare persone di questo genere ed ho provato anche ad isolarli perché non è questo il modo di far politica. La politica si fa con le idee e non con le offese personali. Un giudizio generale sull’operato del sindaco Lapenna. Ad oggi, nonostante le elezioni che si avvicinano è ancora presto dare un giudizio generale perché ci sono ancora sette mesi di amministrazione e tante cose da fare. Posso dire però che, da consigliere di maggioranza il mio giudizio personale è sicuramente positivo anche se qualcosa poteva essere fatto in maniera migliore. Ragionare a posteriori è sempre facile, amministrare poi è un’altra cosa ed è per questo che capisco anche chi critica fortemente il nostro operato. Questo è il mio parere personale ma vi assicuro che, al momento debito, anche il partito che rappresento tirerà le somme e pronuncerà il suo giudizio sull’amministrazione e sul sindaco Lapenna.
Andrea Mastrangelo

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