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Quanta fatica e quanto lavoro dietro un litro di olio d'oliva

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VASTO. E’ iniziata già da diversi giorni nel vastese la raccolta delle olive. Sono diversi i sistemi utilizzati per la raccolta, ma tra quelli più diffusi c’è sicuramente quello della pettinatura, in cui si utilizzano dei rastrelli sui rami degli alberi per staccare le olive. C’è poi quello che invece ricorre ai bracci meccanici che avvolgono il fusto o i rami e li percuotono favorendone la caduta spontanea. La raccolta delle olive in passato rappresentava una vera festa, che coinvolgeva gran parte della famiglia. Oggi invece, la festa non c’è più. Per chi ha ancora la possibilità di possedere un terreno per la raccolta dovrà rinunciare al fine settimana o al tempo libero. 
Un sacrificio necessario per avere sulla tavola olio di qualità. Intanto però c’è anche chi lamenta un lavoro troppo faticoso per poi ottenere dell’olio che viene venduto ad un costo basso rispetto al suo valore vero. 
“Ogni anno –ci dice una lettrice di Vastoweb- dopo la conclusione della raccolta delle olive, penso sempre che un litro di olio, questo fantastico prodotto che la natura ci regala dovrebbe costare  200 euro al litro.  Dico questo –spiega la donna- a chi non ha mai rastrellato, a chi non ha mai tirato reti, a chi non è mai caduto dalla scala, a chi non è mai entrato nell’occhio una foglia durante la raccolta. A chi non ha mai sollevato secchi pesanti e non è mai tornato a casa distrutto dalla stanchezza e lercio, soprattutto quando il campo è bagnato dalla pioggia. A chi non si rende conto di quanto lavoro ci vuole per un litro di olio extra vergine”. 
paoladadamo@vastoweb.com

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