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Diga di Chiauci, Febbo "Lavorare per scongiurare la crisi idrica"

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VASTO. “Come al solito sulla situazione della Diga di Chiauci si tenta di nascondere il buon e tanto lavoro di risanamento svolto negli anni precedenti per annunciare e propagandare nulla di nuovo se non riproporre ancora tutto ciò che era già stato programmato, definito e deciso durante il mio assessorato”. Questo il commento del Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo. “Invece, – rimarca Febbo- di annunciare interventi che in realtà risalgono a progetti e finanziamenti pari a 22 milioni di euro definiti da tempo dal provveditore alle Opere pubbliche e certificati dal Registro italiano dighe di Napoli, la Regione spieghi ai sindaci di Vasto, San Salvo ed al mondo agricolo le motivazioni del mancato inserimento dell’opera strategica come la Diga di Chiauci all’interno del Masterplan. infatti vi è ancora qualcuno, come l’ex sindaco Gabriele Marchese, che pensa che ci sia ancora tempo per inserire progetti all’interno del Masterplan scritto da D’Alfonso quando in realtà il tutto è stato chiuso, concluso e approvato con una specifica delibera a fine 2015, quindi nella realtà purtroppo non ci sono, sono promeme. Inoltre In realtà – spiega Mauro Febbo – i 25 milioni di opere annunciate e illustrate nella recente riunione convocata dal Presidente D’Alfonso riguardano opere che conosciamo benissimo inerenti a risorse, pari a 33 milioni di euro, recuperare in estremis e attivati nella scorsa legislatura che serviranno per  per la messa in sicurezza, scavi di ammasso roccioso, rimboschimento e viabilità indispensabile ( e non inutile come sostiene D’Alfonso) nonché interventi compensativi sul Laghetto di PescoLanciano. Tutti Interventi che hanno avuto già il nulla osta dalla Conferenza dei servizi e del Provveditotato OO.PP, sia nel 2013 sia nel 2014 e quindi facilmente cantierabili che si potevano già iscrivere nella DGR di approvazione del Masterplan. Cosa molto più grave è invece il non avere provveduto alle prescrizioni del novembre 2014 da parte del Servizio Dighe di Napoli ( pulizia dell’invaso, servizio di sorveglianza e presenza di ingegneri sul posto) che hanno portato al non utilizzo delle risorse idriche nella scorsa estate, con tutte le problematiche conseguenti. Infatti adesso è indispensabile adempiere alle rinnovate prescrizioni anche per questa estate, e siamo già molto in ritardo, poiché si preannuncia una estate molto calda. Spero – continua Febbo – vivamente che la Regione abruzzo tracci urgentemente un cronoprogramma credibile e continui a portare a termine le opere urgenti al fine di far funzionare la Diga di Chiauci nei mesi cruciali altrimenti si rischia di paralizzare e mandare in crisi il mondo agricolo, la zona industriale di San Salvo e il turismo del vastese. Auspico anche un atteggiamento più serio, al netto degli annunci e dello scarico di responsabilità politiche avvenuto in questi mesi , dimostrando carte alla mano tutto il lavoro fatto negli anni per sbloccare, dopo venti anni, un’opera strategica e di vitale importanza come la Diga di Chiauci per il sud dell’Abruzzo. Pertanto – conclude Febbo – adesso mi aspetto dalla Regione un lavoro concreto, senza ricorrere alla favola del Masterplan visto che il Ministero deve ancora pronunciarsi sulla sua approvazione (gennaio e’ già saltata) e soprattutto non si conoscono i tempi per il relativo FINANZIAMENTO. Si lavori per adempiere alle prescrizioni per avere il riempimento utile per la prossima stagione estiva senza tartassare i soci del Consorzio visto che il nuovo Commissario del Consorzio Bonifica Sud, con il tacito consenso delle Organizzazioni professionali, ha già provveduto ad aumentare i i canoni del 57% e questo nel passato non è mai accaduto”.
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