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Matrimoni di convenienza, il presunto procacciatore lascia il carcere

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VASTO. Finti matrimoni, Gianfranco Gianserra, il 74enne  anni, finito in carcere  con l’accusa di truffa e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è da ieri agli arresti domiciliari. L’uomo è accusato di avere organizzato finti matrimoni tra italiani e dominicane. “E’ finito in un gioco più grande di lui di cui ignorava i meccanismi e soprattutto la gravità. Il mio cliente non si è reso conto di essere entrato a far parte di quel meccanismo illegale”, lo difende l’avvocato Antonello Cerella. La richiesta dell’avvocato è stata accolta dal gip e Gianserra da ieri è ai domiciliari. Come lui anche Renato Luigi Trofino. 
Anche quest’ultimo ha ottenuto gli arresti domiciliari. Le indagini tuttavia proseguono per appurare se i due uomini finiti nei guai fossero in realtà figure di copertura per altri personaggi che invece organizzavano consapevolmente la truffa dei matrimoni. Lo scorso week end sono state interrogate anche Payano Ramona Munoz, Munoz Soragel Ortega e Daniela Di Stefano, tutte e tre ai domiciliari con l’accusa di concorso in favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e permanenza illegale di stranieri in Italia. Cosa abbiano raccontato ai giudici le tre donne non è dato sapere.L’indagine è  diretta dal procuratore capo della Repubblica Giampiero Di Florio. 
L’inchiesta ha scardinato una organizzazione che favoriva  matrimoni combinati allo scopo di far acquisire regolari permessi di soggiorno a donne dominicane. I matrimoni avvenivano nel paese d’origine delle donne che, una volta sposate, potevano entrare in Italia con il coniuge ottenendo prima la residenza e poi il permesso di soggiorno.
paolacalvano@vastoweb.com

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