vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Crollo del muro in via Goldoni la replica dell'avvocato Bitritto

Più informazioni su

VASTO. Riceviamo e pubblichiamo la replica dell’avvocato Francesco Bitritto in merito al crollo del muro di via Goldoni e alle dichiarazioni dei residenti. 
“Sono il figlio della proprietaria dell’abitazione sfortunatamente interessata, insieme alla palazzina di Via Goldoni, al crollo del muro menzionato nell’articolo apparso su Vastoweb il 5.05.2016. Alla luce di alcune dichiarazioni rese dalla signora Raffaella L. ritengo doveroso fare alcune precisazioni. Innanzitutto, senza voler fare alcun vittimismo, i maggiori danni provocati dal crollo del muro, ricadono soprattutto ed in buona parte sulle spalle della proprietaria dell’abitazione. 
La signora Raffaella sa benissimo, o dovrebbe sapere, che più volte la proprietaria dell’abitazione ha dimostrato disponibilità ad incontri con alcuni rappresentanti del condominio, al fine di addivenire ad una soluzione più urgente ed efficiente possibile. Inoltre, la signora Raffaella, è ben consapevole, o per lo meno dovrebbe esserlo, che gli stessi vigili del fuoco e protezione civile intervenuti sul posto nella notte e la mattina seguente, hanno detto che la zona cosi come è rimasta (per via degli incastri dei massi) non può nuocere a nessuno in termini di sicurezza. Se avesse dei dubbi, potrebbe chiedere ad esperti e professionisti sulle condizioni di sicurezza, senza fare valutazioni personali non supportate da alcunché di tecnico. 
Ad ogni modo, la signora Raffaella, sa benissimo, o dovrebbe sapere, che la proprietaria dell’abitazione (sempre e solo lei), si è prodigata immediatamente la mattina seguente, sempre e solo a  sue spese, a rendere oltre che agevole il passaggio per i condomini anche a predisporre, tramite la ditta esecutrice dei lavori,  un telone di plastica per la messa in sicurezza di tutta la zona franata (in modo identico a quanto fatto per la frana al Palazzo D’Avalos) offrendo quindi, maggiore sicurezza, se ce ne fosse stato bisogno, agli abitanti della palazzina,con la speranza che nessuno modifichi senza alcun preavviso o autorizzazione lo stato dei luoghi, prendendosene, nel caso avvenga, personalmente ogni responsabilità.
Le azioni della proprietaria dell’abitazione non erano state dettate  (e non lo sono tutt’ora), da alcun riconoscimento del danno come la signora Raffaella sicuramente sa, o dovrebbe sapere. Ma solo da un innato elevato senso civico. Anche perché, la signora Raffaella sa, o dovrebbe sapere, chi ha realizzato quel muro e che non si tratta assolutamente di qualcuno collegabile alla proprietà dell’abitazione. Anche lo scrivente e i familiari tutti, sperano e confidano di addivenire presto ad una soluzione rapida ed efficiente che soddisfi entrambe le parti. 
Tuttavia, seppur legittime le lamentele della signora Raffaella, le lungaggini “bibliche” non trovano e non potranno mai trovare in alcun modo colpa (semmai sembrasse così) solo ed esclusivamente nella persona della proprietaria dell’abitazione. Infatti, si ricorda che ogniqualvolta che avviene un incontro fra la proprietaria dell’abitazione e la rappresentanza del vostro condominio, occorre sempre attendere l’indizione dell’assemblea e la decisione dei condomini, per poi fare ancora un altro incontro a cui seguirà ancora una volta un’altra assemblea  e cosi via. 
Quindi non si tratta solo di questione economica. La signora Raffaella, sa benissimo o dovrebbe sapere com’è la situazione e rilasciare dichiarazioni così catastrofiche affermando che “nessuno abbia fatto niente per sgomberare le macerie” lascia me allibito. E’ idea comune, avallata anche e soprattutto dai vostri e nostri tecnici, che togliere le macerie e ripristinare il muro sono operazioni che dovranno essere fatte in modo necessariamente ed inevitabilmente contestuale! Ma questo già lo sa o lo dovrebbe sapere!!  Fatte tali e doverose precisazioni, anche noi tutti vogliamo addivenire al più presto ad una soluzione efficace che rispetti tutti e che sia incontroversa per il futuro. Infine, in risposta alle dichiarazioni della proprietà dell’ Hotel, avrebbe fatto piacere, a tutti i miei familiari, conoscere e vedere tutti quei geologi e altri professionisti intervenuti sul posto a sue spese”. 
Francesco Bitritto

Più informazioni su