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Francesco Menna: “Notte rosa e notte bianca non si toccano”

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VASTO. “Questi politici di centrodestra, politici del Novecento, bravi solo a denigrare, che in quarant’anni di politica hanno prodotto zero, ora vorrebbero togliere anche la Notte Rosa e la Notte Bianca ai giovani vastesi, vorrebbero toglierci anche il sorriso, ma non ci riusciranno: voglio il bene della città e non voglio che Vasto torni Vasto, voglio una rivoluzione generazionale. Dobbiamo vincere e possiamo vincere, già il 6 giugno”.

Lo ha detto con forza dal palco di piazza Pudente Francesco Menna, candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni amministrative del prossimo 5 giugno, nell’evento “…quelli che stanno con Francesco…” che ha coinvolto tantissimi giovani della coalizione #vastoinsieme.

Alternando gli interventi politici a momenti culturali e musicali, sul palco hanno preso la parola i giovani Marco Marchesani, di Filo Comune, che ha parlato del mondo dell’associazionismo. Debora D’Annunzio, di Città virtuosa, che ha parlato di decoro urbano. Anna Bosco, del Partito democratico, che ha affrontato i temi dell’Europa e dell’innovazione. Lara Palmisano, di Avanti Vasto, che ha parlato di mobilità sostenibile. Francesco Del Viscio, della lista Si per Vasto, ha concluso ponendo l’accento sulle politiche giovanili.

“Da sempre volevo fare un comizio da questa piazza, vicino a una sede politica storica comprata da tante famiglie vastesi, un monumento alla politica cittadina che oggi raccoglie le anime del Partito democratico – ha detto Menna – In questi giorni ho dovuto rispondere alla denigrazione di qualche perdigiorno ben noto ai vastesi. A queste persone vorrei dire di non perdere tempo a denigrare, ci sono tanti problemi a cui dedicare tempo e ai quali dichiarare guerra”.

Menna ha proseguito ricordando che “questi denigratori sono candidati sotto lo slogan ‘Vasto torna Vasto’, ma sono consiglieri comunali del 1900 che hanno portato Vasto al disastro degli anni Novanta, io invece sono un consigliere comunale del ventunesimo secolo. Loro farebbero scappare pure i passerotti e i gatti da questa città! – ha accusato – Non appendono neanche i manifesti con le loro facce perché i muri sono stanchi di loro”.

“Sono 38 anni che amministrano, in 38 anni hanno prodotto zero con i loro metodi di prevaricazione, presunzione e denigrazione”, ha poi proseguito Menna, ricordando lo studio “Il nuovo, non di nuovo” che ha mostrato come alcuni dei protagonisti dell’attuale coalizione di centrodestra che entrarono in Consiglio comunale quando l’attuale candidato sindaco era nato da soli 20 giorni, nel giugno 1978.

“La mia città mi conosce. Ho lavorato con mia nonna alla pasta all’uovo, con mio padre alla salumeria, ho studiato, sono diventato avvocato, segretario comunale e consigliere comunale e tutto questo con le mie forze – ha concluso – Non sono pilotato da nessuno, solo dall’interesse pubblico di fare di Vasto una città moderna, una città europea, una città giovane e lanciata nel futuro”.

A creare la giusta atmosfera ci ha pensato il jazz dei “Serena Massimini Quintet” e le note di Fabrizio De Andrè reinterpretate dai suoi musicisti Giorgio Cordini (chitarra), Mario Arcari (oboe) e Joe Damiani (batteria).

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