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Presentazione del logo per la “Riserva Naturale Marina di Vasto”

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VASTO. Questa mattina è stato presentato, presso il Comune, il logo che rappresenterà la “Riserva Naturale Marina di Vasto”, la seconda riserva naturale della città dopo quella di “Punta Aderci”.
A vincere il concorso indetto nell’ambito del progetto “Fra Onde e Sabbia” è stato il logo intitolato “La cresta della Cappellaccia, la Cresta della Duna”.
Il progetto è nato dalla sinergia con il Progetto Giovani, con il Comune di Vasto e con l’Assessorato alle Politiche Giovanili, ma si è trattato soprattutto di una iniziativa che ha voluto vedere protagonisti i ragazzi dell’Istituto I.T.C.G. Palizzi di Vasto, al fine di attuare una collaborazione a sfondo turistico e ambientale. I quindici ragazzi, iscritti al secondo anno dell’indirizzo Grafica e Comunicazione, insieme ad altri cinque ragazzi del quarto anno, di cui tre appartenenti all’indirizzo Turistico, hanno vissuto anche due esperienze sul campo, accompagnati da alcuni biologi e botanici, professionisti del settore.

I ragazzi sono stati i soli protagonisti in questo progetto – ha spiegato l’architetto Franco Sacchetti, che lo ha curato in prima persona – un progetto che è nato come iniziativa di educazione ambientale finalizzata alla realizzazione di materiale didattico e informativo per la Riserva Marina di Vasto. La Riserva infatti esiste anche se non tutti ne sono a conoscenza, poiché sino ad oggi i riflettori sono stati puntati soltanto sulla Riserva Naturale di Punta Aderci.”.

Il logo scelto rappresenta la Cappellaccia che è un uccello che nidifica in terra, in mezzo alla sabbia, un po’ come il Fratino, anche se quest’ultimo nidifica sulla battigia e quindi i suoi nidi sono maggiormente esposti. La scelta di questo logo, che ha vinto con 278 voti in mezzo agli altri tre in gara, è avvenuta in rete e chiunque ha potuto votare con un click la propria preferenza.

Può definirsi un progetto in itinere quello iniziato dagli alunni del Palizzi, un percorso in cui si è raggiunta la prima tappa importante. I prossimi obiettivi a cui si mira sono senza dubbio la pubblicizzazione di un’area ancora non conosciuta, un’area che si estende per ben 57 ettari (di cui 8 appartenenti al Comune di San Salvo), uno spazio ricco di flora e fauna da proteggere. Nelle foto sottostanti si potrà vedere un nido con un piccolo uovo di Cappellaccia, che è stato preso solamente perché rimasto abbandonato e i quattro loghi che hanno partecipato al concorso.

Loghi Uovo di Cappellaccia

 

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