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Smantellato grosso traffico di droga a Lanciano e nel Vastese, 16 arresti

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LANCIANO. Sedici persone arrestate  e sequestrati due chili di cocaina è il bilancio dell’operazione antidroga “Arusha” dal nome che i malviventi usavano tra di loro per indicare il bar in cui si incontravano per organizzarsi.   A finire in manette sono stati in gran parte cittadini di Lanciano, residenti nei comuni limitrofi e 4 stranieri. La cocaina sequestrata, pura all’87 per cento, veniva tagliata quattro volte dagli spacciatori locali prima di essere ceduta a 100/120 euro al grammo.

La droga che arrivava nella zona frentana riforniva Lanciano, Castel Frentano e la costa: soprattutto San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia, ma anche a tratti il Vastese e la Val di Sangro. I viaggi erano settimanali, ogni volta venivano traportati circa 200 – 350 grammi  di stupefacente. L’organizzazione criminale, che ha messo su questo giro illecito,  era molto radicata sul territorio. Un giro che partiva dall’Albania, passando per Rimini e Vicenza e Padova e infine arrivava in Abruzzo.

Lo stupefacente aveva un’elevata potenzialità lesiva. L’indagine è stata molto complessa anche perché gli italiani coinvolti si blindavano per non essere intercettati. Tra gli arrestati un ruolo fattivo e propulsivo lo hanno svolto tre donne, due italiane e un’albanese, quest’ultima assoldava e preparava gli spacciatori”. La droga veniva ceduta a pusher italiani che assoldavano anche minori e avevano preteso da un commerciante che consentisse la vendita in negozio. In un caso una donna assuntrice ha dovuto vendere il suo appartamento per pagare un debito per le dosi acquistate.

“L’indagine magistralmente diretta dalla Procura di Lanciano – ha detto il questore di Chieti, Vincenzo Feltrinelli – ha visto costantemente impegnati gli uomini della Mobile di Chieti e del commissariato di Lanciano”. Partita nell’ottobre 2015 dopo i primi 140 grammi di cocaina sequestrati, l’indagine è andata avanti con altri sequestri fino a quello da un chilo e 600 grammi a Rimini il 20 novembre 2015.

Impegnate a coordinare l’operazione la Procura di Lanciano,  il vice questore aggiunto  Francesco Lagrasta, già commissario della Polizia a Termoli, il pubblico ministero Rosaria Vecchi e la Questura di Chieti, con la Squadra Mobile. Impegnati negli arresti 80 agenti: unità cinofile ed elicotteri da Pescara, insieme agli uomini del commissariato di Lanciano e di Vasto e della questura di Chieti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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