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Autoservizi Cerella: il presidente Pollutri replica ai sindacati

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VASTO. Angelo Pollutri presidente dell’ Autoservizi Cerella rompe il silenzio in riferimento agli attacchi ripetuti.

“In riferimento ad alcuni articoli riguardanti il sottoscritto in qualità di Presidente della Autoservizi Cerella- ha dichiarato Angelo Pollutri- rompo il silenzio su riferimento ad attacchi gratuiti e ripetuti da parte di alcune sigle sindacali vicine ad un mondo politico che non è certo quello del centro-sinistra.

Ebbene che la cittadinanza ed il territorio del Vastese siano portati a conoscenza che nel 2016 esistono in Italia sindacati che chiedono, sollecitano e pretendono dei provvedimenti sanzionatori nei confronti dei lavoratori.
Gli stessi sindacati che continuano a parlare con comunicati stampa sono gli stessi che dal primo giorno del mio insediamento hanno preteso per iscritto l’adozione di un provvedimento di licenziamento di un lavoratore iscritto ad un altro sindacato,  con il motto punirne uno, per educarne cento.

da parte di alcune sigle sindacali vicine ad un mondo politico che non è certo quello del centro-sinistra.

Ebbene che la cittadinanza ed il territorio del Vastese siano portati a conoscenza che nel 2016 esistono in Italia sindacati che chiedono, sollecitano e pretendono dei provvedimenti sanzionatori nei confronti dei lavoratori.
Gli stessi sindacati che continuano a parlare con comunicati stampa sono gli stessi che dal primo giorno del mio insediamento hanno preteso per iscritto l’adozione di un provvedimento di licenziamento di un lavoratore iscritto ad un altro sindacato,  con il motto punirne uno, per educarne cento.
Tale pretesa è stata ostinatamente rimessa al centro delle trattative sindacali nonostante l’azienda abbia dichiarato la propria disponibilità alla elargizione del premio di produzione, al rinnovo del parco macchine ed alla consegna delle divise estive.
Nonostante tale disponibilità -conclude Pollutri- i sindacati si sono ritenuti insoddisfatti per la mancata adozione del provvedimento disciplinare con conseguente licenziamento nei confronti di un dipendente: ci si trova quindi in una situazione a parti invertite in cui il Presidente tutela i lavoratori mentre alcuni sindacati non guardano all’interesse dei lavoratori”.

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