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Esposizione al sole: questi i consigli degli esperti

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VASTO. Ai tempi degli antichi, avere la pelle di un colore chiaro era simbolo di purezza, di candore, di femminilità, mentre la pelle scura era sinonimo di volgarità. Da diversi anni invece, facciamo a gara a chi sfoggia il colorito più dorato, perché ci piace, perché va di moda, perché ci rende più belli. Persino l’inverno ricorriamo a lampade e ad altre strategie per apparire perennemente abbronzati. Spesso però ci dimentichiamo di prendere le giuste misure di protezione e non consideriamo che il sole oggi può anche far male. Quali sono i consigli degli esperti? Oggi li rispolveriamo.

Primo fra tutti, quello di non esporsi al sole nelle ore più calde, dalle 12.00 alle 15.00 e semmai dovessimo farlo, rigorosamente dopo aver ricoperto tutte le parti del nostro corpo di crema solare ad alta protezione (anche i piedi, le mani e il volto). Le creme devono contenere dei filtri che proteggano dai pericolosi raggi UVA e UVB, e avere un fattore di protezione 30 – 50, per non correre il rischio di eritemi e scottature di vario livello. E’ opportuno che siano water resistent, altrimenti dopo ogni bagno è necessaria una nuova applicazione.  In secondo luogo è fondamentale ricordare che i raggi solari filtrano anche sotto l’ombrellone e che quindi stare all’ombra non ci protegge dalle scottature. E’ molto importante, sopratutto nei primi giorni di mare, esporsi gradatamente e non crogiolarsi al sole per ore e ore senza interruzioni. Spesso poi dimentichiamo di idratarci e questo è pericoloso sopratutto quando le temperature sono molto alte, dal momento che sudiamo anche stando fermi. Sono consigliati poi cappelli di ogni genere e occhiali da sole, in particolare per le persone di fototipo 1 e 2, ossia quelle dalla pelle e dagli occhi chiarissimi, dai capelli rossi o biondo chiaro, dalle lentiggini e da una alta sensibilità al sole.

Quanto sono consigliate le lampade abbronzanti? Gli studi dermatologici di rilevanza internazionale parlano chiaro: è sempre più alto il rischio di sviluppare melanomi e altri tumori cutanei, sopratutto per coloro che ne fanno uso tutto l’anno. E’ bene quindi non superare il limite di due lampade settimanali, per un periodo di tempo limitato, che può essere quello che precede le prime esposizioni in spiaggia.

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