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Decesso di Andrea e Domenico: sul luogo dell’incidente per scoprire la verità

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TERMOLI. Sono arrivati sul luogo per scattare foto e visionare il punto in cui l’auto di Andrea e Domenico ha impattato: si è svolto nel pomeriggio di ieri l’incidente probatorio disposto dalla Procura di Larino a seguito dello schianto che all’alba di domenica 17 luglio ha tranciato per sempre la vita di Andrea Marinelli e Domenico Castrignanò.

Sul luogo dell’incidente, oltre al comandante dei carabinieri di Montenero di Bisaccia, anche il perito nominato dalla Procura che dovrà ricostruire la dinamica dell’accaduto, Giovanni Russo, l’avvocato del 25enne che si trovava alla guida della Panda e arrestato per “omicidio stradale plurimo aggravato dallo stato di ebbrezza alcolica”, Antonello Cerella e il perito di parte Paolo Lalli, l’avvocato della famiglia Marinelli, Filippo Di Risio assieme al consulente Luigi Nuzzo.

Russo dovrà rispondere alla domanda che gli è stata posta dal Pubblico Ministero incaricato del caso, Ilaria Toncini e verificare “se c’è stata la violazione delle norme del codice della strada e il comportamento dell’automobilista al momento dell’incidente”.

L’ingegner Nuzzo, intanto, per conto della famiglia Marinelli vuole verificare anche “la presenza dell’illuminazione artificiale e della segnaletica su quel tratto di strada, la documentazione relativa all’installazione del guardrail e le successive modifiche e gli eventuali altri incidenti che possano essersi verificati su quello stesso tratto di strada”.

Ipotesi tutte al vaglio e da verificare mentre a farsi strada, al momento, è il dubbio che il guardrail che ha spezzato la vita di Domenico e Andrea potesse non essere a norma.

Ipotesi e supposizioni al vaglio degli esperti che, in questi giorni e per quelli a venire, cercheranno la verità dietro il decesso dei due ragazzi vastesi.

I periti e gli avvocati, nel frattempo, hanno scattato le foto del punto dell’impatto e del guardrail maledetto e hanno visionato l’auto pur sapendo che lo stato dei luoghi è stato ormai alterato.

È per questo motivo che la perizia di ieri non sarà considerata risolutiva e si sta valutando un secondo sopralluogo da effettuare assieme ai Vigili del fuoco che avranno il compito di riposizionare il guardrail nel punto esatto in cui si trovava prima dell’incidente.

È probabile, infatti, che l’impatto con la vettura, e le manovre effettuate per soccorrere i ragazzi che erano rimasti incastrati all’interno dell’abitacolo, possano aver, in un certo senso, alterato lo stato dei luoghi. Nel frattempo nel pomeriggio di domenica si è svolta la messa degli otto giorni all’interno della chiesa di San Marco Evangelista.

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