vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Piano di lottizzazione progettato anche dalla madre del sindaco, Menna: non ho votato

Più informazioni su

VASTO. Conferenza stampa del sindaco di Vasto, Francesco Menna, questa mattina, nell’aula consiliare insieme alla giunta, al presidente del Consiglio Comunale Peppino Forte, il dirigente Michele D’Annunzio ed alcuni consiglieri, per la vicenda legata all’approvazione del Piano di lottizzazione in località San Nicola, i cui progettisti sono gli architetti Rita De Sanctis (madre del sindaco) e Alessandro Menna.

Il terreno di mq 9431 si trova nella fascia costiera compresa tra l’ex tracciato ferroviario ed il demanio marittimo. L’intervento prevede la riqualificazione di una struttura turistico ricettiva mediante il recupero di manufatti esistenti e il collocamento di nuovi bungalow. Acquisiti i pareri, i nulla osta e gli atti di assenso il piano attuativo è stato approvato, suscitando le polemiche di Angelo Bucciarelli e il M5S.

Il sindaco Menna ha spiegato che da quando ha comunicato a Bucciarelli che coltivava anche lui il sogno, di voler fare il sindaco di Vasto è cominciato tutto. ”Un’azione  denigratoria da parte di questo signore e delle persone a lui vicine –ha detto Menna- nei miei confronti, della mia famiglia, dei miei amici, degli assessori: Lina Marchesani, Nicola Tiberio, del presidente del consiglio comunale Peppino Forte , di Luciano Lapenna e di Vincenzo Sputore.

Due anni ad oggi di denigrazioni. Oggi la cattiveria, il livore di questo signore, che politicamente insieme  alla sua componente vale zero, è arrivata anche a colpire anche mia madre.  Non so se questo tizio potrà da qui a qualche mese essere assolto dal processo che lo riguarda. Glielo auguro perché mi auguro di sfidarlo politicamente in un’attenta competizione elettorale. Anzi mi auguro di sfidarlo tra 4 anni e mezzo alle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco.

Spiego il motivo per cui questa inconsistente componente politica non solo non ha espresso candidati durante le recenti amministrative, ma ritengo anche che abbiano sostenuto il candidato il quale se eletto, sarebbe stato per legge costretto ad approvare questo piano attuativo e probabilmente polemiche non ci sarebbero state. Ritengo doveroso affrontare il caso specifico.

Bucciarelli avrebbe dichiarato al Messaggero  che non esiste un caso simile in Comuni con più di 15mila abitanti, che dal dopoguerra a Vasto ci sia stato un sindaco  che abbia mai mantenuto la delega all’Urbanistica e come primo provvedimento abbia approvato un progetto di un congiunto così stretto. Questa è un’affermazione calunniosa, diffamatoria, e falsa. Perché il sindaco –ha ribadito Menna- non approva progetti e io non ho approvato alcunché.

Mia madre fa l’architetto dal 1978, non insegna all’Ipsia di San Salvo, non fa l’insegnante di sostegno, non  ha mai redatto il Piano Cervellati, non ha mai avuto incarichi dalla Sasi, dal Consorzio industriale, dal Consorzio di bonifica, dalla Usl, non frequenta il Civeta, ma una cosa è certa ha sempre lavorato per il Tribunale di Vasto e per la Procura come consulente e sicuramente per una serie di clienti  di natura privata.

Intorno al 2011, 2012 è stata incaricata insieme al suo collega per la redazione di un progetto per la ristrutturazione di un immobile in località San Nicola. All’epoca non ero sindaco di Vasto e non pensavo di candidarmi. Avviata la procedura, questo piano è pervenuto in Comune approvato poco dopo che sono stato eletto sindaco.

La giunta comunale da me presieduta ha dovuto approvare quel progetto munito di tutti i pareri e i visti. Il sottoscritto, amante della legalità,  si è allontanato dalla giunta, è stata fatta una nuova giunta e quel progetto è stato approvato dopo che è stato sentito il parere dell’ufficio legale del Comune di Vasto. Lotterò contro il malcostume di quei soggetti che quando a Vasto non riescono a sconfiggere il nemico sul piano elettorale ricorrono alla menzogna e alla diffamazione”.

Sulle deleghe Menna spiega: ho mantenuto la delega all’urbanistica perché rispetto all’onestà che mi contraddistingue voglio evitare lo scempio che c’è stato negli anni a Vasto e per farlo voglio servire direttamente questa delega.

Con questa conferenza non rispondo a Bucciarelli ho risposto perché l’attacco è stato calunnioso e nel caso specifico nei confronti di mia madre. Chiedo io stesso alla Procura di Vasto di acquisire gli atti, chiedo di audire Bucciarelli, Castaldi che dice che influenzo la giunta,  di ascoltare Nicola Dario  e Laudazi, affinché riferiscano loro i motivi per cui io ho mantenuto l’assessorato all’urbanistica.

Più informazioni su