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Torrente Buonanotte, per “Ambiente e Cultura” è inquinato

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VASTO. “L’associazione “Ambiente e Cultura” vuole rendere edotta la cittadinanza delle criticità ambientali di Abruzzo e Molise emerse dal lavoro, degli ultimi mesi, dei volontari dell’associazione e di comuni cittadini. Questo comunicato si rende necessario per ribadire le criticità già emerse in passato e già oggetto di segnalazione alla Magistratura da parte di questa associazione, ma che ad oggi non hanno avuto ancora riscontro. Nel merito e doveroso sottolineare che “Ambiente e Cultura” ha riscontrato inquinamento diffuso delle acque di fiumi, canali e torrenti che sfociano direttamente in mare oltre che un’infinita di micro discariche abusive a cielo aperto con sostanze motto pericolose per l’ambiente in generale e per l’uomo in particolare.

Si torna a denunciare lo stato di degrado e di inquinamento delle acque del Torrente Buonanotte, Nello stesso, circa 30 anni fa, fu ritrovata una nutria di 12,5 kg. Oggi non c’e traccia di alcuna specie ittica.

Per il Torrente Tecchio in agro di Petacciato, vale lo stesso discorso e anzi a tal proposito già fu fatta una segnalazione che qui in toto si ribadisce. I volontari negli ultimi sopralluoghi hanno evidenziato una condizione delle acque, che non appare per nulla confortante. L’amministrazione comunale del centro bassomolisano, e stata invitata a non trascurare la questione. Qui c’e l’aggravante che stiamo parlando di una riserva naturale.

Stesso discorso vale per it fiume Osento lungo tutto il suo percorso. In questo fiume, oltre a trovare sforamenti dei limiti di alcune sostanze nocive, si sono registrate numerosissimee discariche abusive di materiale pericoloso derivante da lavorazioni industriali, pneumatici abbandonati e rifiuti ingombranti. Anche qui l’aggravante è che il fiume attraversa la Lecceta di Torino di Sangro che  è anch’essa una riserva naturale.

Possiamo segnalare analoga situazione di inquinamento delle acque e micro discariche diffuse per i fiumi Sangro, Sinello, Trigno e Bifemo in cui si e notato la presenza di moltissimi fusti dal contenuto ignoto che, oltre ad essere abbandonati in posti di difficile accesso, comportano costi esorbitanti per it loro smaltimento e per la bonifica delle aree su cui insistono.

Il lavoro appena esposto, chiaramente, e supportato da materiale fotografico, da certificazioni di laboratori specializzati e da testimonianze dirette dei volontari e comuni cittadini.

Questo comunicato, quindi, si rende necessario, oltre che per fare un resoconto dei lavori dell’ associazione, anche per informare cittadini, magistrature e organi competenti della Pubblica Amministrazione affinché prendano, ognuno per it suo ruolo e le sue competenze, le relative decisioni in merito”.

Così, in un comunicato stampa, Paolo Leonzio.

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