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M5S: assessore all’Ambiente, la verità nell’immondizia

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VASTO. Le pentastellate Ludovica Cieri e Dina Carinci replicano al vice sindaco Paola Cianci  in merito alla questione rifiuti.

“Prendiamo atto della risposta del vice-Sindaco e Assessore all’Ambiente, Avv. Paola Cianci, ai nostri rilievi sugli eccessivi costi della gestione dei rifiuti e ci spiace constatare -spiegano Cieri e Carinci– che le sue argomentazioni sono del tutto prive di quella “verità sulla tassa dei rifiuti” che afferma con determinazione. Per amore di verità, quella vera, ci vediamo costrette a replicare puntualmente ad alcune della affermazioni del vice-Sindaco.

Dice l’Assessore: “In primo luogo si confonde il concetto di costo con quello di tariffa.”
Rispondiamo che non confondiamo nulla. Sappiamo bene, forse è lei a non ricordarlo, che la Tari deve coprire tutti i costi di spazzamento e gestione rifiuti e quindi si parte dai costi (quelli che noi abbiamo
chiesto di ridurre) per arrivare all’importo complessivo da stanziare a copertura, e quindi alle tariffe.

Continua l’Assessore: “Come già riferito in Consiglio Comunale, la tariffa relativa alla Tari è rimasta invariata mentre l’aumento dei costi derivante dall’estensione della raccolta differenziata su quasi
tutto il territorio cittadino è stato coperto attraverso il recupero delle entrate derivanti dall’attività di lotta all’evasione”. Rispondiamo che la delibera di Giunta con la quale viene istituita la raccolta differenziata a Vasto Marina (DG 14 del 25/01/2016), a pag.2, recita: “L’importo di 150.000 euro (richiesto dalla Pulchra) è pari al risparmio sui costi di discarica che la società Pulchra SpA ha stimato
di ottenere a seguito dell’avvio della raccolta differenziata “porta a porta” a Vasto Marina e, pertanto, il costo complessivo di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti, risulta pari a quello dell’anno
2015, in quanto i minori costi dello smaltimento verranno impiegati per l’avvio della suddetta raccolta differenziata”.

A questo punto l’Assessore Cianci dovrebbe chiarire a se stessa, ma anche ai cittadini vastesi, se i maggiori costi della raccolta differenziata sono stati coperti dalla vendita dei materiali selezionati
(come dice la Giunta) o dalla lotta all’evasione, come dice lei. La domanda non è accademica, perché se è vero quello che dice la Giunta, non ci sono maggiori costi e quindi gli importi recuperati dall’evasione dovrebbero andare a diminuire le tariffe a carico dei cittadini che hanno sempre pagato la Tari, così come avevamo proposto in un nostro emendamento, puntualmente bocciato dalla Maggioranza.

Tralasciamo di entrare nel merito delle ulteriori considerazioni dell’Assessore Cianci, che da una parte contesta l’indice Costo/Abitante(173eu/ab a Vasto) da noi impiegato e dall’altra cita lo stesso indice
medio Ispra (165eu/ab), ammettendo così sia la validità dell’indice sia la mediocre prestazione del nostro sistema di raccolta. Prendiamo atto che questa Amministrazione da un lato è priva di
programmi per la riduzione dei costi, dall’altro è decisa ad incamerare nel proprio bilancio gli eventuali recuperi derivanti dalla lotta all’evasione di cui, però, ancora non ci è dato sapere i risultati.

Facciamo notare, infine, che l’Assessore Cianci è la stessa che, appropriandosi di dati relativi ai soli due mesi estivi in cui assistiamo ad un afflusso turistico notevole, che naturalmente comporta
un considerevole aumento della quantità di rifiuti conferiti, è riuscita ad asserire che il valore della raccolta differenziata si è innalzato magicamente, fino a portarsi al 63%. Faremo meglio i conti guardando i dati nel loro complesso, fotografando una situazione nella sua interezza, invece di strumentalizzare certi dati artatamente interpretati”.

Così, in una nota stampa, il M5s di Vasto.

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