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Regolamento del compostaggio domestico in Consiglio Comunale

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VASTO. Il Comune incoraggia ed incentiva il compostaggio domestico della frazione organica dei rifiuti solidi urbani, da parte dei nuclei familiari che hanno la disponibilità di specifica area (fondo, giardino, ecc.).

Il compostaggio domestico può svolgere una importante azione di incremento della fertilità dei terreni di orti e giardini attraverso l’utilizzo di frazioni merceologiche che abitualmente vanno ad incrementare la massa complessiva dei rifiuti, operando quindi un doppio risparmio, sia collettivo che personale, per chi lo pratica.

Le norme del regolamento, che saranno proposte al consiglio Comunale, si applicano esclusivamente ai cittadini residenti nel Comune di Vasto, ed unicamente all’abitazione ove gli stessi risiedono, che si impegnano a ridurre il conferimento al circuito di raccolta porta a porta o all’ecocentro comunale (una volta attivato) dei rifiuti organici provenienti dalla cucina o dalle attività di giardinaggio.

Tali scarti devono provenire esclusivamente dal normale uso familiare e non da attività produttive, aziende agricole, artigianali o commerciali per le quali si rimanda alla normativa vigente che ne disciplina lo smaltimento.

I titolari di attività produttive che comunque volessero aderire al progetto, dovranno concordarne preventivamente con l’Amministrazione comunale e con l’Asl la relativa fattibilità.

E’ previsto il compostaggio domestico per i residenti delle seguenti strade: via Defenza,  via Macchione, via Fonte Fico, via San Pietro Linari, via Cervara, via Mandre San Rocco, via Pagliarelli e via S.S. 16 nord. Per tutte le altre zone della città l’adesione al progetto da parte del singolo cittadino è subordinata alla totale accettazione del regolamento.

Il soggetto che attiva tale metodologia può usufruire della compostiera per tutta la durata della stessa. Il vantaggio principale è costituito dall’ottenimento, in casa e a costo zero, di un prodotto di altissimo valore fertilizzante, fino al doppio del potere nutritivo dei prodotti chimici in commercio. Il composto è in grado di rendere autosufficiente il terreno dal punto di vista nutritivo e arricchirlo in maniera del tutto naturale.

Possono essere usati tutti gli scarti e residui biodegradabili, ovvero aggredibili dai microbi. Devono invece essere evitati tutti i materiali sintetici o comunque non biodegradabili e quelli contaminati da sostanze tossiche.

Sono materiali compostabili: legno di potatura (più o meno sminuzzato: se spezzato a mano in pezzi lunghi come un dito si degrada meno ma garantisce una giusta porosità per trasformare meglio gli altri scarti), segatura e trucioli non trattati. Sfalci d’erba (mescolare con altro materiale, evitando di inserire grosse quantità di sola erba appena sfalciata), foglie secche, fiori recisi appassiti, tovaglioli e fazzoletti di carta, residui di pulizia delle verdure, bucce, pelli (es. pollo o pesce), fondi di caffè e filtri di the, pane raffermo (ridotto in pezzi) scarti dell’orto.

Sono materiali compostabili solo in modica quantità: avanzi di cibo di origine animale e cibi cotti (da usare in modica quantità in quanto possono attirare insetti ed altri animali indesiderati), foglie di piante resistenti alla degradazione quali magnolia, lauroceraso, faggio, castagno, aghi di conifere, da usare in piccole quantità miscelando bene con materiali più facilmente degradabili: cenere; sfalci d’erba vicino a strade molto trafficate: contengono alte percentuali di inquinanti, bucce di agrumi.

È vietato introdurre nel composto i seguenti materiali: carta e cartone, vetri, metalli, oggetti in gomma e plastica, medicinali scaduti, pile, antiparassitari (da avviare alla raccolta differenziata), scarti di legname trattati con prodotti chimici;

Scarti di cibo non funzionali al compostaggio perché troppo ricchi di proteine come carne, pesce, formaggi e salumi, che nel processo di decomposizione possono attirare insetti e ratti o altri animali superiori, lettiere;

È obbligatorio ridurre il più possibile le dimensioni degli scarti vegetali da compostare e mescolare le diverse componenti al fine di ridurre i tempi di compostaggio e di rendere il composto più omogeneo. È consigliabile non introdurre erba ancora verde ma lasciarla prima seccare.

Se non è possibile distribuire in modo uniforme le diverse componenti è indispensabile mescolare il composto almeno una volta durante il processo.

I fondi di caffè possono inibire l’azione dei lombrichi, organismi indispensabile allo svolgimento del processo, per cui è necessario distribuirli uniformemente nel composto e limitarne la quantità.

Le bucce degli agrumi, che possono contenere degli antifermentanti che influenzano negativamente il processo, devono essere immessi in piccole quantità.

La cenere, avendo una reazione molto alcalina, non deve essere immessa in quantità rilevante poiché può modificare la reazione del composto ed il processo di compostaggio. Si consiglia pertanto anche in questo caso di limitarne l’impiego e di distribuirla uniformemente nel composto.

Il processo di compostaggio, per svilupparsi correttamente, ha bisogno di tre condizioni fondamentali quali: presenza di ossigeno, presenza di umidità ed un giusto rapporto tra la componente fibrosa, contenente carbonio, e quella proteica contenente azoto. Quando la prima è eccessiva, per troppa ramaglia o segatura di legno, il processo stenta ad avviarsi ed è molto lungo, quando la seconda è preponderante, si sviluppa in fretta ma forma poco humus.

Per agevolare la pratica del compostaggio il Comune di Vasto distribuisce gratuitamente ai cittadini che ne fanno richiesta un contenitore apposito.

Il cittadino che effettua il compostaggio con la compostiera deve sempre tener presente che deve rispettare le norme di igiene e che può essere sottoposto a controlli periodici da parte delle autorità competenti comunali, provinciali e sanitarie.

La compostiera viene concessa al cittadino residente, in affidamento a tempo indeterminato, secondo le modalità previste dagli Avvisi Pubblici del Comune e previo nulla-osta rilasciato dall’ufficio Ecologia, Ambiente e Sanità del Comune, a seguito di accertamento delle condizioni legittimanti la concessione.

All’atto di consegna della compostiera sarà redatto specifico verbale in duplice copia di cui una sarà detenuta dal richiedente e l’altra conservata agli atti d’Ufficio.

La stessa dovrà essere collocata ad una distanza non inferiore a mt. 5.00 dai confini di proprietà ed essere utilizzata secondo i criteri di buona gestione in maniera tale da non originare problematiche di ordine igienico-sanitario per i residenti.

Non potranno essere ammesse le richieste riferite ad abitazioni che non dispongono di orto/giardino/parco o di una superficie scoperta inferiore a 200 mq. È possibile richiedere la compostiera in qualità di domiciliati e/o affittuari indicando il nominativo del proprietario dell’abitazione. In questo caso la compostiera rimane in dotazione alla abitazione e in nessun caso può essere trasferita col cambiamento di domicilio del richiedente.

I costi di smaltimento del rottame sono a carico dell’affidatario.

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