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Olivieri e Laudazi: “Per potenziare i servizi al San Pio forse serve la Befana”

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VASTO. “Apprendiamo della chiusura delle prestazioni radiologiche per esterni da parte del Servizio di Radiologia dell’ospedale di Vasto, dovuta a quanto pare, ad una carenza di personale medico.

La soluzione prospettata dalla Direzione generale circa la chiusura del servizio agli utenti vastesi ci sembra assolutamente inaccettabile e dannosa, oltre che lesiva, dei diritti dei cittadini.

La soluzione che la Direzione generale ha prospettato, per “risolvere” il problema della carenza di personale, va intesa come una incapacità da parte della Asl di trovare per tempo soluzioni appropriate al fine di limitare l’interruzione dei servizi adducendo ciò ad una situazione che, gestita per tempo, sarebbe potuta essere evitata, con soluzioni alternative che la Direzione può mettere in campo, se ne è capace.

Questa ulteriore privazione per l’ospedale di Vasto e per i vastesi, unita a tutta un’altra serie di inadempienze, prima delle quali la non attivazione del servizio di Emodinamica, oltre al ridimensionamento del reparto di Geriatria, della carenza di personale medico nel reparto di Chirurgia e della mancata individuazione del percorso della costruzione del nuovo ospedale di Vasto, fanno ritenere che da queste parti la sanità ormai è diventata una parola vuota.

Sollecitiamo la Direzione generale della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti a trovare urgentemente una soluzione che scongiuri la chiusura delle prestazioni presso il Servizio di Radiologia dell’ospedale di Vasto, che costringerebbe la collettività a rivolgersi o presso strutture pubbliche lontane, o presso privati, a far sì che il servizio di Radiologia per esterni non venga interrotto ma venga potenziato, anche ricorrendo all’implementazione delle strutture territoriali come il Servizio di Radiologia del distretto di San Salvo, recentemente stranamente ed ulteriormente depotenziato.

In caso contrario, ci vedremo costretti a presidiare l’ospedale di Vasto nel giorno di Natale per manifestare, unitamente alla collettività, il nostro disappunto, il nostro disagio e la richiesta di dimissioni da parte della Direzione generale della Asl che ancora una volta ha dimostrato, se ce ne era bisogno, la sua incapacità ad affrontare e gestire problematiche che quel ruolo richiede”.

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