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Tante emozioni per la chiusura del progetto Educata-mente in Rete

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VASTO. Si è tenuta oggi pomeriggio, presso la Sala Consiliare del Comune di Vasto, la conferenza stampa di chiusura del progetto Educata-mente in Rete, promosso dall’Anffas e  in collaborazione con il Comune di Vasto, il CSV di Chieti, l’ Istituto comprensivo G. Rossetti, l’ Istituto comprensivo R. Paolucci, la Nuova Direzione didattica Vasto, Il mondo che vorrei, la Cooperativa Enea, la Cooperativa Pianeti Diversi e l’ Arci. Un incontro a tratti emozionante, che ha chiamato in causa le diverse figure che hanno svolto un ruolo fondamentale all’interno di questa grande sfida, partita nello scorso marzo con la firma del protocollo d’intesa. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Francesco Menna e dell’assessore alle Politiche Sociali Lina Marchesani la parola è passata a Paola Mucciconi, presidente dell’Anffas Vasto.

E’ bello poter mettere un punto a questo progetto nello stesso luogo in cui tutto è iniziato. Tiriamo le somme, ma non vuol dire essere giunti ad una conclusione definitiva perché questo progetto andrà avanti, abbiamo uno sguardo rivolto al futuro. Grazie alle dieci famiglie che hanno accolto questa sfida, dal momento che noi abbiamo lavorato molto su quella che è la genitorialità competente, ossia sulla necessità, per un genitore, di essere cosciente delle problematiche del proprio bambino. Grazie a queste dieci perle è stato possibile raggiungere numerosi obiettivi, in collaborazione con tutto lo staff degli insegnanti e con il supporto della cooperativa Pianeti Diversi, per gli educatori che hanno affiancato gli insegnanti.”

E’ stata più volte sottolineata dalle varie personalità coinvolte, l’importanza della presenza di risorse umane che siano competenti ed in grado di affiancare le famiglie nel difficile ruolo di educare i bambini con disabilità. Fondamentale inoltre la riflessione sulla necessità di educare questi bambini  tenendo conto delle loro potenzialità e criticità allo scopo di farli diventare uomini con una propria dignità.

Educata-mente in Rete si è presentato come un progetto pilota di applicazione dell’articolo 14 della 328/2000, che tratta del progetto di vita dei ragazzi disabili. Tale progetto di vita deve tener conto di tutte le forze che orbitano attorno ai giovani, in particolare della famiglia che deve essere supportata. Con Educatamente in Rete si è voluto promuovere il recupero del ruolo genitoriale valorizzando le competenze di chiunque rivesta il ruolo di genitore di un bambino con problemi. Perché si parla di rete? La rete, costituita da dieci partner, è stata fondamentale non solo perché ha permesso di moltiplicare le possibilità di comunicazione e di azione, ma lavorando in maniera integrata ha permesso di realizzare interventi più efficaci ottimizzando anche le risorse economiche. Un progetto globale, quindi, che può essere visto inoltre in un’ottica  a medio e lungo termine. Si parlerà di un nuovo progetto pilota, Educata-mente in Rete 2° Edizione, Diventare Genitori Speciali, con la collaborazione dell’Ospedale San Pio.

Nel corso della conferenza stampa hanno preso la parola le dirigenti scolastiche Nicoletta Del Re, Maria Pia Di Carlo e Sandra Di Gregorio, le psicologhe Pamela Di Vincenzo e Daniela Tarantino, gli educatori Catia Tinari e Fabiano Battista e alcuni docenti e genitori che hanno giocato un ruolo da protagonisti nella riuscita di questo progetto.

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