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Diniego del Tar per il cambio di destinazione d’uso del Molino Village, soddisfazione di Si per Vasto

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VASTO. Il circolo cittadino di Sinistra Italiana- SI per Vasto, in una nota firmata dalla coordinatrice SI-Si per Vasto Anna Suriani, dal Gruppo Consigliare di Sinistra Italiana – SIperVasto Marco Marra e Mauro Del Piano e dall’Assessore all’Ambiente e ViceSindaco Paola Cianci, esprime viva soddisfazione per la sentenza del TAR Abruzzo che da piena ragione all’operato dell’amministrazione relativamente  al diniego espresso contro il cambio di destinazione d’uso del Villaggio Turistico Molino Village.  Una posizione , quella sostenuta della nostra forza politica, sempre coerente nel corso degli anni, mai tentennante, perché espressione  non certo di una visione  del territorio contraria a qualsiasi ipotesi di sviluppo turistico ma di una precisa scelta per un’urbanistica sostenibile.

Quando  il Consiglio Comunale approvò definitivamente il progetto, al termine  di un iter complesso, lo fece introducendo un preciso vincolo circa la destinazione d’uso: il consumo di suolo può essere consentito solo per usi turistici e non residenziali. Non quindi mero consumo di suolo ad uso e consumo di speculazioni edilizie di varia natura, le cui cicatrici sono ben visibili nella nostra città,  ma uno sviluppo urbanistico di tipo turistico che possa incentivare ulteriori investimenti con la creazione di posti di lavoro legati alle attività  turistiche .

Un vincolo ribadito di li a qualche mese per tutta l’area con la variante alle Norme Tecniche di attuazione del Piano Regolatore.

Il successivo cambio di direzione che si sarebbe voluto imporre da parte dell’allora Governo Regionale contrastava con il principio di autodeterminazione di un territorio che deve poter autonomamente compiere precise scelte urbanistiche senza scappatoie e scorciatoie, offerte dall’alto,  che avrebbero  inoltre costituito un pericoloso precedente.

Siamo estremamente soddisfatti  di aver da subito sostenuto con convinzione questa posizione, posizione condivisa poi da tutta la maggioranza.

La pianificazione del territorio è una prerogativa delicatissima che regola non solo i volumi del costruito ma insiste financo sulla qualità della vita dei cittadini che devono quindi  poter decidere attraverso la propria rappresentanza politica nei consigli comunali,  non certo soggiacere a decisione prese da pochi al chiuso di qualche ufficio”.

 

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