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Ballando con le Stelle, Montenero di Bisaccia tifa per Sara Di Vaira

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MONTENERO DI BISACCIA. Una dozzina di edizioni, compresa quella in corso, sempre di grande successo, per l’ammiraglia di Rai Uno. Un format che ha fatto la storia recente del varietà televisivo sul servizio pubblico. Parliamo del programma Ballando con le stelle, mirabilmente condotto da Milly Carlucci, che da metà percorso, questa è la sesta partecipazione, vede una insegnante di ballo toscana, ma di origine montenerese prendere parte alla trasmissione.
Tra le coppie in gara anche oggi, nella quarta puntata, c’è quella formata dal campione di rugby – appena ritiratosi dalla mischia – Martin Castrogiovanni – e dalla ballerina Sara Di Vaira, 37enne di origine molisane. Un grande show dove non manca la presenza di Paolo Belli con l’ironia e lo swing di sempre, al timone della sua Big band. Nelle esibizioni delle scorse settimane ha fatto furore la cosiddetta Bruco Dance, che per l’appunto ha sancito la vittoria nella manche del tesoretto, quella che fa la differenza, nella puntata d’esordio, dopo le valutazioni della temuta e temibile giuria. Nel secondo turno sono stati impegnati nella mitica canzone portata al successo da Bud Spencer e Terence Hill nel film “Altrimenti ci arrabbiamo”, ossia Dune Buggy, un vero cult a ritmo di charleston, probabilmente il ritmo preferito dal compianto Carlo Pedersoli. Stasera è in programma la quarta puntata e per la quarta volta andranno in scena anche i componenti di uno dei tandem più azzeccati di questa dodicesima edizione. Una coppia davvero poliedrica, quella di Sara e Martin, sfuggita agli strali di una giuria che non la manda a dire e riuscendo anche ad avere ottimi riscontri dal temibile televoto. E’ proprio l’appello al voto a tutti i molisani e a suoi conterranei di origine che parte da qui, sostenuta in loco dalla sua famiglia, con cui è in stretto contatto.
Nostro gancio per l’occasione è la signora Anna Maria Amoroso, ma si è formato un vero e proprio comitato coalizzatore di cugini e parenti, pronta a sostenerla e a propagandarla sul territorio. Dopo il tango dell’altra volta, molto particolare, basato su un brano di Adriano Celentano, nella puntata odierna c’è grande attesa, poiché Sara e Martin, al cospetto di Milly Carlucci, di Paolo Belli e della sua Big Band, oltre che di giurati e telespettatori, provano ad alzare la cosiddetta asticella, andando oltre i limiti conosciuti per un colosso come Castrogiovanni. Si esibiscono in un samba e il che è tutto dire, andrebbero premiati solo per il coraggio. Per Sara Di Vaira, tre volte medaglia d’argento e piazza d’onore in cinque partecipazioni, è la sesta edizione e speriamo sia quella buona per la vittoria finale, ma c’è bisogno di tutti, dalla Toscana al Molise (e non solo). Martin Castrogiovanni ce l’ha messa tutta ed è stato impegnato a lungo in settimana nella sala prove, fino a tardi, finché la coreografia non fosse riuscita alla perfezione. Un samba che sarà molto amato dai più piccoli, quello di questa sera, tratto niente meno che dal Libro della Giungla, il brano è I wanna be like you. Si prospetta una performance veloce e ritmata. Forza ragazzi.
Abbiamo approfittato per parlare proprio con Sara, curiosando tra ballo e molisanità.
Quante partecipazioni hai già avuto a Ballando?
«Questa è la sesta edizione. Sono arrivata 3 volte medaglia d’argento e 2 volte al sesto posto».
Quali sono stati gli altri partner e gli anni di partecipazione?
«2009 Maurizio Aiello, 2010 Ronn Moss, 2012 Marco Delvecchio, 2013 Gigi Mastrangelo, 2014 Andrew Howe e quest’anno Martin Castrogiovanni».
Quindi è il quarto sportivo di fila.
«Esattamente, Milly ormai mi ha affidato i più tosti… ho un carattere abbastanza forte e quindi di solito riesco a metterli in riga».
Sono indisciplinati gli sportivi?
«Non sono indisciplinati, anzi, direi il contrario, ma quando prendono coscienza delle loro possibilità non ti ascoltano più…. invece devono affrontare la realtà e fidarsi totalmente della loro maestra in questo caso io».
Con gli attori, invece, come Moss e Aiello, come andò?
«Con Maurizio ero alla mia prima edizione e quindi mi sono divertita tantissimo e come il primo amore non si scorda mai, mentre con Ronn, o come tutti lo chiamano “Ridge”, ho conosciuto la vera galanteria di un uomo vecchio stampo… l’umiltà, l’umanità e la gentilezza fatta persona».
Magari sarà stato un tuo idolo adolescenziale, Ridge.
«Assolutamente sì, non mi perdevo una puntata di Beautiful. Infatti è stato uno shock trovarmelo di fronte e condividere con lui tutte le puntate e la finalissima… una bella esperienza».
Sugli sportivi, invece, chi ha dato il meglio… e chi no?
“Gli sportivi più bravi in assoluto sono stati Marco Delvecchio ed Andrew Howe, Mastrangelo era veramente troppo alto e ora vediamo Martin cosa ci regalerà, ma siamo partiti bene”.
Dove nasce la tua partecipazione a Ballando?
«Dai miei risultati agonistici. Per questo Milly Carlucci mi ha chiamato».
Al posto di chi?
«Al posto di nessuno… vengono fatti dei cambiamenti in base al cast ed io ho avuto la fortuna di entrare e non uscire più».
Come mai Ballando è diventato un evergreen di successo?
«Perché le persone hanno voglia di leggerezza e vedere dei personaggi televisivi alle prese con il ballo e quindi con le loro paure e difficoltà è curioso. In più credo che Ballando sia rimasta una delle poche trasmissioni eleganti, realmente, Milly è molto attenta a questo».
Che atmosfera si respira dietro le quinte e durante le prove?
«Di tanto, tanto divertimento. Noi maestri siamo un clan di simpatia e i Vip vengono contagiati dalla nostra energia sin dal primo giorno. Poi il giorno della diretta la paura e la tensione arriva ma alla prima nota della mitica Big band passa tutto! Paolo Belli è l’unica persona che guardando durante la diretta ti mette serenità. Sta con noi nella sala delle stelle e la sua Big band è fantastica, dei professori di musica che suonano dal vivo tutti i nostri brani».
Quindi è davvero un valore aggiunto?
«È un grande valore, che fa sì che il programma sia veramente unico e le nostre coreografie ancora più belle».
Parlami di Milly, a ruota libera. Una icona della tv pubblica.
«Milly è il capitano perfetto di una nave colma di persone diverse con esigenze diverse. E’ la prima ad arrivare e l’ultima ad abbandonare gli studi, controlla tutto: coreografie, trucco e parrucco, e soprattutto gli stati d’animo di insegnanti ed allievi; riesce a cogliere qualsiasi sfumatura e con calma analizzarla con noi! È sempre impeccabile nella preparazione di se stessa come del programma! Un genio della televisione».
Perfezionista col sorriso imperturbabile, ma come fa a stare così in forma? Ormai ha passato da un po’ i 60.
«Si prende cura di se stessa, ha scritto un libro, addirittura, su questo, perché penso sia la domanda più frequente a cui le tocca rispondere».
Siete amiche?
«Milly ti prende sotto la sua ala protettrice, io ho avuto modo di parlare con lei di cose veramente private e mi ha sempre ascoltato e aiutato con molta discrezione, fa capire quali sono le cose giuste. Io mi sento di dire di si».
Mi parlavi dei tuoi risultati, che ti hanno proiettato a Ballando, quali sono? Dimmi della tua carriera e del tuo approccio al ballo.
«Io ho fatto competizione a livello internazionale per 6 anni nella nazionale italiana, ho ottenuto svariate vittorie in competizioni importanti, anche all’Estero: 7 volte campionessa italiana, seconda alla Coppa del Mondo standard, terza al campionato del mondo e al campionato europeo di combinata 10 balli e tanti altri risultati che mi hanno permesso di girare il globo senza farmi mai dimenticare chi sono e da dove sono partita, assieme alla mia famiglia».
Che origini hai? Molisana doc?
«La mia famiglia è di origine molisana, di Montenero di Bisaccia, dove ho la maggior parte dei parenti di babbo. I miei nonni si sono trasferiti in Toscana nel 1952 e da lì non ci siamo più spostati, io mi definisco una bolgherese doc con il carattere molisano!»
Lei ha una figlia di 6 anni, Brenda, anche lei seguirà le tue orme?
«Ci sta già provando, ma io non insisto farà quello che la rende più felice e io sarò felice per lei».
Cosa fa Sara quando non è impegnata con Ballando?
«Insegno ballo a coppie di tutte le età, da competizione, e seguo per quanto possibile l’azienda di famiglia che produce vino e olio. Quando non insegno, invece, mi dedico esclusivamente a mia figlia».
Quanto tempo dedicate alla trasmissione?
«Tre mesi intensi, trasferendoci a Roma, dove però mia figlia sta con me! E quindi va tutto bene»
Fai un appello al televoto.
«Compaesani di Montenero e cari molisani io cercherò di portare a testa alta le mie origini in pista, combattiva e sincera perché a Montenero la terra è energia! Mi fido di voi. Portateci fino alla meta»

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