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Pollutri festeggia il Tricolore: donate nuove bandiere alla Scuola Primaria foto

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POLLUTRI. Si è svolta questa mattina a Pollutri la manifestazione di consegna della nuova bandiera tricolore e della bandiera europea alla Scuola Primaria Statale, in sostituzione di quelle attualmente in dotazione presso l’edificio scolastico. Le bandiere sono state donate dalla famiglia del Cav. Uff. Panfilo Fantacuzzi, scomparso tre anni fa. L’uomo si è distinto per il rilevante contributo dato all’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci e per essere stato valoroso testimone delle atrocità della Seconda Guerra Mondiale. L’evento è stato fissato per la data di oggi in occasione della ricorrenza, cinque giorni fa, del 156esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Un gesto simbolico, quello della consegna, che ha voluto portare con sé un messaggio più profondo, cioè la necessità di ricordare con la mente e con il cuore tutti gli sforzi che sono stati compiuti in passato dai giovani partigiani che hanno combattuto anche e sopratutto per le generazioni future. In occasione dell’evento è stato invitato dall’Amministrazione Comunale il Prefetto di Chieti Antonio Corona. A prendere parte alla manifestazione anche la moglie del Cav. Uff. Fantacuzzi Maria Stella D’Ercole e la figlia Rita Fantacuzzi che è Presidente Regionale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. Quest’ultima ha colto l’occasione  per sottolineare la volontà dell’intera famiglia di fare dono alla scuola delle bandiere perché forte è stato l’attaccamento del padre al Tricolore e alla patria intera. A prendere la parola anche il Presidente dell’Associazione, il Dott. Carmine Graziani, il parroco del paese Don Giuliano Manzi e la Dirigente Scolastica Nadia De Risio. Oggi vi è stato donato un grande tesoro che racchiude tutti i valori che le vostre insegnanti sottolineano ogni giorno e vi invitano a rispettare – ha detto la Dirigente. Quello della libertà, della dignità, del rispetto dell’altro, valori che vanno custoditi e praticati sempre perché rappresentano ciò che di più conta“.

Il sindaco Antonio Di Pietro ha fatto un augurio ai giovani: “Spero che questi valori rimangano impressi nel vostro cuore per tutta la vostra vita e che teniate sempre a mente la storia della bandiera italiana e della nostra intera Nazione“. Il Prefetto, a seguire, ha dato inizio al suo discorso leggendo quello che Giosuè Carducci recitò nel 1897 in occasione del primo centenario della bandiera italiana. Ha poi continuato raccontando le sorti di un’Italia troppo spesso martoriata, ma che nel 1861 è tornata ad essere unita.  Il suo discorso è stato, come quello degli altri interlocutori, prevalentemente rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, presenti alla cerimonia.

Nonostante tutte le lotte e le battaglie subìte l’Italia, nazione giovane, è riuscita a conservare quella che è l’essenza del suo popolo, la solidarietà. Siamo un popolo che è sempre pronto a tendere la mano, a dare qualcosa di suo a chi ne ha più bisogno. Io vi dico che sono profondamente orgoglioso di essere italiano e non riesco ad immaginarmi appartenente a nessun’altra nazione. E la bandiera rappresenta questo, rappresenta la nostra appartenenza nel mondo. Pensate a chi vive all’estero e ogni volta che può canta il nostro inno e sventola la nostra bandiera per ritrovare se stesso, le proprie radici, la propria famiglia. Allora è vero quello che è stato detto, che vi è stato fatto un grande dono, preziosissimo perché non ci può essere un dono più grande della bandiera, è il simbolo di noi tutti. Così come non ce ne può essere uno più grande dell’inno, che è stato composto da una persona che aveva 22 anni e che a quella età stava sulle barricate del Gianicolo della Repubblica Romana, venne ferito e per una infezione morì. Lui però non ebbe nessuna titubanza di andare su quelle barricate. Io auguro a tutti quanti voi di non dover tornare sulle barricate, guai se dovessimo ritrovarci ancora lì, ma dico a tutti quanti di ricordare sempre quello che ci è stato donato. Facciamo in modo che questo dono così prezioso non vada mai sciupato. Questo è il compito nostro ed è il compito che domani sarà vostro. Siatene degni e orgogliosi.” 

Si è conclusa con fragorosi applausi la cerimonia alla quale hanno preso parte gli alunni  che hanno allietato l’evento cantando l’inno Fratelli D’Italia e L’italiano, alcuni esponenti delle Forze dell’Ordine, diverse Associazioni e numerosi civili.

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