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Fiera della neoruralità a Castilenti: cose buone e belle foto

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CASTILENTIProdotti artigianali e agricoli, laboratori spettacoli di arte varia, dibattiti su cooperative di comunità, educazione parentale, dissesto idrogeologico, ingegneria ambientale, conservazione dei semi e civiltà contadine

La Fiera della NeoRuralità si mette in cammino e dopo le giornate di Sulmona, dove è arrivata alla 7a edizione con migliaia di visitatori, si ferma a Castilenti, tra il Gran Sasso teramano e il mare, sabato 17 e domenica 18 giugno, nel bellissimo convento di Santa Maria di Monte Uliveto.

Tutto ruoterà ancora una volta intorno al mercato dei contadini e degli artigiani, provenienti da tutto l’Abruzzo, ed anche da altre regioni, dove saranno offerti i frutti del lavoro e della passione di chi ha deciso di rimanere o di tornare a vivere nei paesi, per mantenere fertili le terre, riscoprire saperi manuali, mantenendo viva l’utopia di un’economia in armonia con la natura, incentrata sulla comunità, sul giusto ritmo, sullo scambio di aiuto. Tra i prodotti agricoli solo per citarne alcuni, pecorini a latte crudo, pani di grani antichi, aglio rosso, salumi di maiale nero, tartufi, rare varietà di legumi, farine, patate e ortaggi e molto altro.

Sarà possibile pernottare nel campeggio affianco al convento, o nella foresteria, e pranzare – cenare a prezzi di cortesia tra gli affreschi del refettorio del convento. In tavola i prodotti naturali e genuini delle terre d’Abruzzo, serviti in ecostoviglie compostabili.

In programma poi tre tavole rotonde, incentrate sul il campo di azione della NeoRuralità, termine che sta ad indicare la concreta esperienza di vita di tante persone che si sono insediate in piccole realtà condannate allo spopolamento e che in qualche modo cercano di arginare questo fenomeno reinventandosi e rinnovando l’esistente, facendosi portatrici di un mestiere, un sapere, una attitudine da impegnare nello sviluppo economico intelligente e resistente alla crisi globale.

Prima tavola rotonda, “Semi di Cambiamento”, sabato alle ore 17.00. Si parlerà di ingegneria naturalistica, quella che usa piante vive e tecniche non invasive, per prevenire frane e smottamenti, di agricoltori custodi del territorio, di fondi europei utili alla causa, delle prime interessanti esperienze di Cooperative di Comunità in Abruzzo e altrove.

E ancora “Semi e Custodi”, domenica alle 10.30 a cura di Civiltà Contadina, un viaggio avvincente dedicato alle antiche varietà autoctone da conservare e riseminare.

Infine “Primi semi”, domenica alle ore 15.00, dedicato a quanti si impegnano a fornire alle nuove generazioni un’educazione che cerca di superare un modello scolastico che spesso sembra aver dimenticato le proprie finalità, lontano soprattutto dai bambini e dalle loro necessità.

A scandire la due giorni, con spettacoli individuali e jam session, il blues avvolgente di Franky Caruso, le parole delle donne dal mondo del Trio Incanto, le suite medioeval-barocche del compositore e chitarrista Andrea De Petris, le note del cantautore arsitano Di Marcoberardino, i saltarelli, le tarantelle, le ballate lungo i tratturi dei Cadicanpo e altri musicisti popolari che si aggregheranno alle improvvisate ensemble.

Il teatro comico di Vera Vu’. Ed ancora canti, letture e racconti nel Viaggio di “Lana”, performance-dimostrazione sulla filiera della lana.

E ancora passeggiate per il riconoscimento delle erbe spontanee e la raccolta dei fiori, rito per la preparazione dell’acqua di San Giovanni, a cura di Luisa Giannangeli. Esperienze di yoga per grandi e piccoli con Isabel Sheridan. Laboratorio-performance di costruzione di un forno pirolitico rudimentale in terra cruda, a cura di Ferdinando Renzetti. Laboratorio con l’argilla per realizzare riproduzioni di oggetti rinvenuti in necropoli, a cura dell’ Oasi Calanchi di Atri. Letture ad alta voce a cura dell’ Ass. Fabula. Durante la due giorni di Fiera l’Asilo nel Bosco di Ostia terrà anche dei seminari di Pedagogia attiva. Seminari di 4h ciascuno, sabato pomeriggio e domenica mattina.

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