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Primo Consiglio Comunale, Magnacca: senza sicurezza non c’è libertà foto

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SAN SALVO. Primo Consiglio Comunale questa mattina per il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca rieletta il mese scorso per il secondo mandato. Per l’occasione nell’aula consiliare del Municipio gremita di gente è intervenuto anche il Prefetto Antonio Corona ed erano presenti tra gli altri gli onorevoli: Fabrizio Di Stefano, Federica Chiavaroli, e Maria Amato, diversi sindaci tra cui quello di Vasto Francesco Menna il presidente del Tribunale di Vasto Bruno Giangiacomo e il Procuratore della Repubblica di Vasto Giampiero Di Florio.

magnacca

“Oggi è un giorno importante perché l’undici giugno il popolo di San Salvo attraverso il voto ha delineato la nuova guida.  Ha scelto questo Consiglio Comunale a guida del proprio futuro. Un Consiglio Comunale che è cambiato enormemente nella geografia umana e politica. I veterani della scorsa legislatura credo che siano tre o quattro. Quindi ci sono molti nuovi ingressi tra cui otto nuovi consiglieri donne. Prendiamo atto di questa volontà popolare che è stata generosa nei nostri confronti. Abbiamo vinto con il 66%.

Una città ricca da un punto di vista economico che per lungo tempo è stata impenetrabile ad infiltrazioni di criminalità. Dobbiamo continuare a preservare questa capacità, dobbiamo evitare che la nostra ricchezza possa essere considerata appetibile da chi mira a guadagni facili e mira alla possibilità di nascondersi all’ombra della grande laboriosità dei sansalvesi. Tutto questo in un periodo in cui la legislatura inizia con delle sfide che non sono facili.

E poi Tiziana Magnacca ha voluto ricordare la difficoltà di accesso alle cure, il diritto alla salute. Ha ricordato le famiglie sansalvesi al cui interno si trovano i bambini disabili che non trovano un luogo dove fare riabilitazione.

Approfittando della presenza del Prefetto i sindaco ha evidenziato l’importanza della sicurezza.

“Senza sicurezza –ha detto il primo cittadino- non ci può essere libertà- non c’è neanche la libertà di vedersi violato il proprio domicilio. Molto deve essere fatto”.

Diversi i temi trattati, quello dell’acqua, il diritto all’acqua.

“Nella nostra Regione –ha continuato- soffriamo la siccità perché le reti sono un colabrodo. Ed infine i migranti.

“Un tema che va risolto senza estremismi. Noi come comunità locale –ha aggiunto Tiziana Magnacca rivolgendosi al Prefetto- ci vediamo un po’ vittime delle scelte che fa un governo che a volte è contraddittorio. Un governo che non ci sa dire dove stiamo andando. Quando questa emergenza potrà finire. La mia città non può arrendersi. Non può essere supina accettando in maniera incosciente le scelte del governo centrale. Siamo preoccupati perché l’arrivo di nuovi profughi sembra essere concentrata nella zona commerciale”. Il sindaco ha invitato il prefetto a riconsiderare questa possibilità”.

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