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Provincia di Chieti, Mario Pupillo scrive a Sindaci e dirigenti scolastici

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CHIETI. “Carissimi Sindaci e Dirigenti scolastici,
nei mesi scorsi Vi ho coinvolto in incontri ed iniziative promossi a livello nazionale, rappresentandovi le notevoli difficoltà economico-finanziarie in cui versa la Provincia di Chieti confortate tra l’altro da dati oggettivi e inopinabili.
Ho avuto l’occasione di spiegarVi, in modo chiaro e diretto, le ragioni che hanno determinato questa situazione di evidente criticità che non dipendono da scelte di natura amministrava ma da provvedimenti stringenti assunti dal Governo negli ultimi tre anni.
Le Leggi di Stabilità che si sono susseguite, a partire dalla L.n. 190/2014, hanno sottratto progressivamente le entrare alla Provincia di Chieti e dunque azzerato le poche risorse di per sé già insufficienti destinate all’esercizio delle funzioni fondamentali nell’ambito delle attività ordinarie di competenza.
In particolare, questo effetto negativo è stato affermato esplicitamente in diverse deliberazioni della Sezione Autonomie della Corte dei Conti che ha richiamato ad esempio il caso della Provincia di Cheti in quanto ente in predissesto ai sensi dell’art 243 bis TUEL.
Con la presente nota mi rivolgo a tutti Voi avendo riscontrato solidarietà istituzionale e partecipazione attiva alla problematica amministrative, per comunicarVi che ci stiamo apprestando all’adozione del bilancio di previsione 2017, la cui scadenza è stata recentemente prorogata al 30 settembre p.v. per evitare il dissesto del comparto province per carenza di risorse, come si legge esplicitamente nelle premesse del decreto ministeriale. Alla data odierna 28 province hanno certificato l’impossibilità di chiudere il bilancio e altre 3, tra le quali Chieti, sono in attesa di conoscere l’entità dei trasferimenti regionali per il maltempo, per poter approvare o meno il bilancio.
Dunque, da una proiezione del bilancio 2017 della Provincia di Chieti, alla luce degli ultimi provvedimenti tampone assunti in Parlamento con la conversione del Decreto legge n 50/2017 e non avendo ancora contezza di quelli che probabilmente assumerà in sede di conversione in legge del Decreto Mezzogiorno, si rivela uno squilibrio finanziario che non lascia spazio agli investimenti per la manutenzione della rete stradale (1800 km di strade) e delle scuole secondarie superiori (55 edifici scolastici).
In sostanza, in mancanza delle risorse aggiuntive, richieste a gran voce a Governo e Parlamento, in Provincia di Chieti possiamo precedere ad una operazione meramente contabile di chiusura del bilancio di previsione 2017 comprimendo ogni possibilità di intervenire concretamente sui servizi resi alla collettività e, soprattutto, non potendone garantirne la sicurezza. Gli interventi che sono in corso sono frutto di opere avviate e finanziate diversi anni ed ora sbloccate o di recupero di ribassi o somme residuali di mutui. Ovviamente somme insufficienti a programmare e realizzare interventi strategici e anche manutenzioni ordinarie come lo sfalcio dell’erba.
Tutto questo comporta necessariamente la valutazione da parte dell’Amministrazione provinciale di assumere decisioni e consequenziali provvedimenti, magari impopolari ma inevitabili, per le responsabilità che derivano dalla precarietà del vasto patrimonio provinciale.
Pertanto la Provincia di Chieti, se non ci saranno ulteriori provvidenze economiche da parte del governo, non sarà in grado di provvedere alle spese per le utenze relative agli istituti secondari superiori del territorio a partire dalla ripresa del nuovo anno scolastico né tanto meno alla manutenzione straordinaria lì dove sarà richiesta. Altrettanti provvedimenti stringenti verranno assunti in materia di viabilità, sia con la interdizione al traffico delle strade maggiormente ammalorate e dunque pericolose per l’incolumità pubblica, sia con la riduzione dei limiti di percorrenza anche a 30 km orari sulle tratte che richiedono interventi che oggi non è possibile effettuare, fino a quando non sarà possibile ripristinare una condizione di sicurezza per i nostri cittadini.
Ringrazio tutti i consiglieri provinciali per il lavoro che svolgono nella piena consapevolezza di un momento particolarmente complesso. Ringrazio i dirigenti e i dipendenti provinciali che in questa fase di trasformazione delle province hanno saputo affrontare incertezze e problematiche con impegno e spirito di corpo.
Con l’auspicio che la situazione possa essere concretamente sbloccata a livello centrale e regionale, confermo l’ampia disponibilità ad ogni confronto costruttivo sulle problematiche che affliggendo l’Ente provincia ci coinvolgono come soggetti istituzionali.”

Così, in una lettera, Mario Pupillo.

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