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Angelo Bucciarelli: “Il project financing dell’ospedale di Vasto è un attacco alla sanità”

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VASTO. “Cos’è il project financing? È un contratto che lega il pubblico con il privato nella realizzazione di un’opera pubblica. Qualcuno ne parla come di una truffa legalizzata(“Project financing, la truffa legalizzata”, di Marco Santero).

Come funziona? Facciamo un esempio. Supponiamo che per costruire l’ospedale di Vasto occorrono 100 milioni(Paolucci dice 84mln), per 220 pl, più o meno, e la quota privata è di 50mln. Ovviamente opere di urbanizzazione(strade, fogne, allacci elettrici, gas, telefono…) a parte, tutto a carico del Comune di Vasto(voglio vedere dove prenderà i soldi, non meno di 10mln).
Quindi, costruiamo l’ospedale in project financing perché, dicono, la Regione non ha tutti i soldi. Bene. Anzi, male, malissimo! In pratica, se il privato, i soldi se li fa prestare dalla banca e gli interessi li paga il pubblico per 20 o 30 anni, chi ci guadagna?
Ricapitolando, l’appalto per costruire l’ospedale di Vasto vale 100mln, la Regione ne mette la metà, l’altra metà la mette il privato che, in cambio, gestirà i servizi non sanitari, cioè al privato viene affidato l’appalto dei servizi lavanolo, ristorazione, pulizie, energia, macchine tecnologiche ecc., per 20 o 30 anni, che ha un valore non inferiore a 500/600 milioni di euro, grossomodo 20mln all’anno. Gli interessi li paga il pubblico. Quindi, alla fine dei 20/30 anni, il privato avrà investito solo i 50mln iniziali. E l’ospedale di Vasto, che doveva costare 100mln, quando terminerà la concessione, nel 2040, ci sarà costato 6 volte quello che avremmo pagato se la Regione l’avesse costruito con un mutuo. Un normale mutuo.
Ma non finisce qui. Con la finanza di progetto accadrà che la Asl, per pagare le rate al privato, dovrà risparmiare e quindi ridurrà i servizi ai cittadini(liste di attesa che aumentano, prestazioni ridotte). E il nostro diritto alla salute va a farsi benedire.
Conclusioni: la finanza di progetto costerà molto alle casse della Regione e impoverirà il nostro territorio di un diritto fondamentale, quello alla salute.

Poscritto: D’Alfonso e Paolucci hanno detto che quest’opera sarà cantierabile entro il 2019. Ma se è così semplice e veloce, probabilmente dovuto all’impegno dell’acceleratore Olivieri, perché non impiegare anche per il nuovo ospedale di Chieti, il cui project financing è bloccato da 4 anni, lo stesso acceleratore Olivieri? E perché non impiegarlo anche per quello di Lanciano e Avezzano e Giulianova?”

Così, in una nota stampa, Angelo Bucciarelli.

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