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Centri di ricerca, Febbo: iniziare subito il processo di unificazione

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VASTO. “Bisogna continuare a lavorare per il Centro unico della ricerca in Abruzzo e non per l’unico Centro e quindi portare fuori dalla liquidazione anche il Cotir di Vasto altrimenti dobbiamo di nuovo prendere atto come questa Regione governa differenziando e creando figli e figliastri”. E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione vigilanza e Consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea: “Dagli uffici della Presidenza aspetto ancora di ricevere, dopo tre solleciti (prot.18018 del 06.072017/prot. n. 19462 del 19.07.17/prot. 20508 del 28.07.2017), copia del verbale della riunione tenutasi martedì 20 giugno scorso presso Palazzo Silone a L’Aquila riguardante la situazione di tutti i Centri Ricerca da salvare”. “Infatti – spiega Febbo – in quella riunione, alla quale ho preso parte, si è delineata una strategia e individuate le risorse economiche da mettere in campo per salvaguardare sia i dipendenti sia i centri da fondere in un’unica società. Seppur condividendo e accogliendo favorevolmente l’uscita del Crab di Avezzano dalla condizione di liquidazione, adesso bisogna aprire la fase successiva, ossia quella di coinvolgimento sia del Cotir sia del Crivea per arrivare a determinare quel processo di unificazione di tutti e tre i Centri come programmato e pianificato da sempre. Non è giusto lasciare un Centro e una parte di dipendenti indietro o fuori da un processo di cambiamento”. “Oggi -aggiunge Febbo – è urgente e indispensabile che si intervenga immediatamente poiché abbiamo al Cotir ancora una situazione ingestibile e vicino al collasso economico finanziario. Anche il collegio dei liquidatori hanno in più occasioni palesato le forti criticità di gestione del Cotir che rasentano il default. Ormai è arcinota la situazione e la disperazione dei dipendenti del Cotir e la Regione ha il dovere di intervenire visto che l’attuale condizione non è più rinviabile ed esige risposte certe. Pertanto nei prossimi giorni mi aspetto dal Governo regionale iniziative concrete indirizzate a risolvere la grave situazione che continua a coinvolgere i Centri di ricerca. In questi anni ho sempre denunciato la situazione in cui versano sia i lavoratori sia la stessa struttura del Cotir, ormai abbandonata al proprio destino, e non vorrei che questo esecutivo possa propagandare di aver risolto il problema dei Centri di ricerca salvandone uno solo”. “Ricordo a D’Alfonso – conclude Febbo – che oltre al Crab di Avezzano esistono ancora il Cotir di Vasto e il Crivea di Miglianico e sono tutti di proprietà dell’ente Regione”.

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