vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

San Pio, prenota un Ecodoppler e gli fissano la visita per l’8 gennaio 2019

Più informazioni su

VASTO.  Ha quasi dell’incredibile quello che è accaduto al signor Alberto del Buono, il quale ha prenotato un Ecodoppler agli arti inferiori  in data 18 agosto 2017 e l’esame gli è stato fissato per l’8 gennaio 2019. Dunque quasi un anno e mezzo dopo e non è la prima volta che gli accade ciò. Infatti si era trovato nella medesima situazione anche per un altro esame che doveva sostenere la moglie:

“Mia moglie ed io (ottantenni) ci siamo trasferiti a Vasto, provenienti dalla Toscana, a Gennaio del 2016 dopo aver accertato che in loco esisteva un ospedale funzionante e con almeno due reparti di buon livello ( cardiologia e urologia ), che ci interessavano per le nostre patologie.
Solo sei mesi dopo sono cominciate le peripezie perché qualsiasi richiesta di prestazioni fatta al CUP ci vede dirottati in tutti gli ospedali del distretto Lanciano-Vasto-Chieti, in una sorta di turismo ospedaliero non richiesto e che presenta problemi sia logistici che economici.
Poiché non credo che questo sia un trattamento riservato a noi “immigrati”, ma riguardi tutta la cittadinanza credo che sia ora di invitare la popolazione ad una rivolta contro un servizio sanitario inefficiente per incapacità di gestione logistica e mancanza di sufficienti mezzi economici.
E’ assolutamnete impensabile che degli ottuagenari vengano sballottati da Chieti a Lanciano, da Gissi ad Ortona o che per ottenere degli esami effettuati in loco si debba attendere un anno e mezzo.
Documentazione disponibile. A quest’età l’attesa potrebbe essere fatale. Si parla tanto di diritti acquisiti quando si pensa di ridurre un vitalizio parlamentare: ma noi veniamo dalla pregressa garanzia di un servizio sanitario che avrebbe dovuto farsi carico delle nostre esigenze e che invece fa di tutto perchè ci si rivolga ai servizi privati, per i quali molti di noi (la maggior parte) non hanno i mezzi.
Questa situazione non è ulteriormente tollerabile e io invito tutti coloro che mi leggono ad unirsi ad una protesta che potrà e dovrà prendere anche forme decise se coloro che sono responsabili di questo disservizio non saranno rimossi e sostituiti con figure adatte ad una corretta gestione del servizio. Se poi la scusa sarà la solita della mancanza di fondi, la Regione obblighi il governo a cambiare politica, dirottando sulla sanità e sulle altre necessità primarie dei cittadini tutte le inutili spese che affollano il bilancio dello stato al solo scopo di foraggiare le clientele politiche.”

Così, il signor Alberto del Buono.

Più informazioni su