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“Immersion”, chiusura di successo per la mostra di Luca: “L’arte anima le nostre vite” foto

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VASTO. Con la giornata di ieri si è chiusa la mostra personale del giovane artista vastese Luca Pontassuglia, di cui abbiamo parlato pochi giorni prima che le sue opere venissero esposte presso la Sala Loggia Amblingh di Casa Rossetti. Una mostra che ha riscosso grande successo, sopratutto per via della sua particolarità. La mostra “Immersion” infatti si è contraddistinta per l’esposizione di opere realizzate con i materiali più disparati, fra cui anche il rinomato, e storicamente noto, Marmo di Carrara. La rassegna è stata divisa in due aree, la prima con gli ultimi lavori realizzati da Luca, la seconda con quelli risalenti all’inizio del suo percorso artistico che pure hanno contribuito alla sua formazione.

Tante tecniche, tante ore di lavoro, numerosi dissidi interiori, piccoli e grandi traguardi, la voglia di scavarsi dentro e il desiderio di tirare fuori anche le parti più nascoste del proprio inconscio: sono stati questi gli ingredienti che hanno contribuito alla perfetta riuscita della mostra. L’esposizione non ha potuto fare a meno di una spiegazione itinerante, perché per ogni scelta compiuta c’è stata una motivazione di fondo, per ogni disegno una tecnica ed un materiale differente e per ogni opera un riferimento intimo, spirituale e difficilmente percepibile ad un occhio estraneo. Peculiarità di “Immersion” è stata la possibilità di entrare visivamente ed in maniera interattiva in un ambiente interamente disegnato a mano, visibile attraverso un dispositivo nel quale hanno preso vita molte delle figure in precedenza realizzate dall’artista. Un ambiente surreale contraddistinto dal movimento, esperienza del tutto innovativa che ha interrogato il visitatore in prima persona.
L’opera che ha forse lasciato il segno più di tutte è l’autoritratto realizzato con cinque pannelli di plexiglass ed uno specchio, con i particolari del viso separati fra di loro, a testimoniare che un uomo difficilmente può essere rappresentato con una sola immagine, ma a trionfare è sempre la molteplicità di aspetti propri di ogni singolarità.

L’intento della mostra era proprio quello di permettere alla gente di immergersi nel mio mondo, nella mia realtà di artista, di sognatore, di ragazzo come tanti – ci ha detto Luca. Penso di esserci riuscito, sono molto soddisfatto perché ho visto che le persone erano incuriosite, affascinate da tutto questo, che è risultato essere anche una novità dal punto di vista artistico. Spero che qualcosa sia rimasto, spero di aver lasciato una parte di me alle persone, sopratutto una parte bella perché comunque l’arte anima le nostre vite anche se spesso non le diamo peso, ma ha un valore davvero molto prezioso. Spero che le persone abbiano colto delle sfumature da tutte queste opere“.

 

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