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Arte, sport e danza al centro dell’ultima giornata del Festival del Creato foto

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CHIETI. L’idea di Padre Fabrizio De Lellis di portare anche a Chieti un “Festival del Creato” per diffondere il pensiero francescano, sulla scia del più longevo “Festival francescano” dell’Emilia Romagna, si è rivelata giusta. A dimostrarlo la grande partecipazione agli appuntamenti variegati e interessanti della seconda edizione della kermesse francescana made in Chieti, una tre giorni di dibattiti, spettacoli, workshop, concerti e sport con l’intento profondo di diffondere con semplicità il pensiero francescano fondato sui valori di fraternità, umiltà, carità e pace, che si è conclusa oggi con eventi dedicati allo sport e allo spettacolo soprattutto. Al centro i giovani con le loro passioni e ambizioni e anche i bambini, con la loro curiosità di scoprire il mondo e di mettersi in gioco. La Villa Comunale – quartier generale degli eventi in programma oggi – si è riempita di gente sin dal mattino.

Il maltempo, infatti, non ha fermato la festa, solo qualche slittamento sugli orari, ma alla fine anche la sfilata canina con gli amici a quattro zampe ospiti del canile rifugio di Chieti “A.Bonincontro” si è tenuta con il sole. Decine gli animali che hanno fatto bella mostra di sè: è possibile, tra l’altro, adottare un cane contattando direttamente il canile.

Pienone per le visite guidate nelle chiese del centro storico a cura della delegazione Fai di Chieti, dal titolo “Alla scoperta dei luoghi sacri della città di Chieti”: oltre 200 i partecipanti che hanno potuto assaporare una passeggiata tra le meraviglie e i tesori custoditi all’interno degli edifici ecclesiastici.

Una simpatica mescolanza, dovuta al fatto che il maltempo ha fatto slittare alcuni orari, quella che si è creata fra il workshop “La relazione con gli animali secondo San Francesco” a cura di Fra Santino Verna dell’Ordine frati minori conventuali, nello stesso momento in cui sono partite le attività di piazza sportive organizzate dall’ASD Basket Chieti e dall’AS Magic Basket Chieti: 40 i bambini che si sono sfidati in una partita di basket all’insegna dell’amicizia: i piccoli atleti delle due società rivali si sono mescolate cogliendo lo spirito pieno dell’iniziativa all’insegna delle relazioni.

Sold out per entrambi gli spettacoli – quello delle 17 e quello delle 21 – “Sogno di una notte di mezza estate” della scuola di recitazione “Shakespeare in converse” del Convitto nazionale G.B. Vico di Chieti, che si è tenuto al Teatro Marrucino, a cura della regista e attrice Veronica Pace: tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza, così come anche tutto ciò che è stato raccolto grazie alle offerte dei cittadini e dei partecipanti alle iniziative della tre giorni. Una parte del raccolto è destinato al Burkina Faso, il resto sarà devoluto a favore di altre iniziative. Una parte del ricavato dell’edizione del 2016 venne destinato, invece, alla popolazione di Amatrice colpita dal terremoto il 24 agosto.

Nel pomeriggio lo spettacolo “Una notte al museo” a cura della scuola di danza “Arte danza” di Antonella Mariotti: una grande festa che ha visto riverarsi alla Villa Comunale anche le famiglie dei ballerini e delle ballerine della scuola di danza.

Un momento importante è stato quello della presentazione delle associazioni e le onlus che hanno appoggiato e accompagnato il “Festival del Creato”: Commercio equo e solidale, Slums Dunk onlus, Psycorà, Alpha cooperativa sociale, Comunità Papa Giovanni XXIII, Avis, Affidati onlus, Movimento per la vita di Chieti onlus, Aimi, Banca etica.

Alle 19,30 l’ultima conferenza di una lunga serie di dibattiti e confronti sui temi dell’attualità sociale, economica e politica: “Take me back” a cura di Andrea Mariani e Antonio Di Leonardo.

Soddisfatti gli organizzatori, l’Ordine francescano secolare d’Abruzzo e dei Frati minori conventuali di Abruzzo e Molise, coadiuvati dalla Consulta dei laici di Chieti e supportati dall’ Arcidiocesi di Chieti-Vasto: “Il nostro intento è quello di richiamare tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico e sociale, alla custodia della creazione, al rispetto della natura e della storia dell’uomo”.

Per il prossimo futuro l’obiettivo è cercare di allargare ancora di più il coinvolgimento della comunità, con l’auspicio di trasformare il festival in un evento itinerante in Abruzzo, mutuando la formula ben riuscita del gemello “Festival francescano” emiliano, che da tempo modifica a cadenza triennale la città ospite. Ancora, dunque, un’edizione chietina, per l’anno prossimo, poi destinazione Abruzzo. Intanto già sono partiti i primi contatti con alcune delle realtà e dei personaggi interventui in questa seconda edizione, per gettare le basi di progetti e iniziative da attuare durante l’anno in una sorta di “Aspettando il ‘Festiva del Creato'”.

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