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L’Aquila, Mini tour degli abruzzesi nel mondo tra i cantieri della ricostruzione

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L’AQUILA. “Officina L’Aquila – Incontri internazionali” continua il suo lavoro di promozione turistica della città dell’Aquila tutto l’anno. Turismo tecnico legato alla ricostruzione dell’immenso patrimonio architettonico del centro storico della città.

In questi giorni “Officina L’Aquila” – la manifestazione promossa e organizzata da Ance Abruzzo, insieme ad Ance L’Aquila, Ance Chieti, Ance Pescara, Ance Teramo e Carsa Srl, per contribuire alla buona pratica della ricostruzione aquilana attivando un dibattito con esperti italiani in tema di edilizia, restauro, riqualificazione urbana e turismo – ha accompagnato per un mini tour tra questi cantieri un nutrito gruppo di giovani italiani che vivono all’estero. Il gruppo, riunito da CRAM, è formato da giovani laureati di origine Abruzzese (di seconda, terza e quarta generazione, alcuni di loro mai venuti prima in Italia) provenienti da Stati Uniti, Australia, Sud Africa, Brasile, Argentina, Paraguay, Venezuela, Canada. Sono in Abruzzo nell’ambito di un programma di scambi culturali con le nostre comunità worlwide.

Gli ospiti hanno visitato i cantieri della sede della Cassa di Risparmio dell’Aquila, in corso Vittorio Emanuele (impresa Cingoli) e il Palazzo Carli-Porcinari in Piazza Palazzo (impresa Mancini). Il gruppo era guidato e organizzato dalla Regione Abruzzo, settore Attività Produttive.

‘Cantieri aperti’ si conferma il vero fiore all’occhiello di “Officina L’Aquila – Incontri internazionali”: più di mille le richieste di accreditamento registrate sul sito della manifestazione nella passata edizione di maggio, una dimostrazione d’interesse oltre ogni aspettativa da parte di professionisti e studenti provenienti non soltanto dall’Università di Ingegneria dell’Aquila, ma anche da quella di Architettura di Pescara, dall’Università La Sapienza di Roma e da quella di Camerino.

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