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Emodinamica, Smargiassi: “Il Vastese è completamente abbandonato”

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VASTO. “Ai cittadini che in questi giorni mi chiedono spiegazioni sul reparto di emodinamica, ribadisco quella che è la mia convinzione radicata nel tempo. Ricordo ancora quando a margine di un question time tenutosi a Pescara, oltre un anno fa, mi dichiarai insoddisfatto della risposta avuta dall’Assessore Paolucci circa la possibile realizzazione della sala Emodinamica nell’ospedale San Pio di Vasto. La mia insoddisfazione nasceva soprattutto dal fatto che in quella sede non ebbi rassicurazioni soprattutto sui tempi entro cui quel reparto, così importante per l’intero territorio vastese, avrebbe visto la luce; quell’insoddisfazione nel tempo è divenuta triste consapevolezza che purtroppo il San Pio non avrà mai la sala di Emodinamica”.

Così il Consigliere regionale Pietro Smargiassi commenta il contenuto della nota con cui l’Agenzia Sanitaria Regionale ha risposto alla richiesta di chiarimenti del Ministero della Salute. Nella nota infatti si prevede che per le emergenze del Vastese si provveda attraverso trasferimento in elisoccorso del 118 presso l’area Chieti – Pescara.

Il Consigliere prosegue: “Le parole del Dirigente Muraglia, che parla di una mera interruzione del progetto, rappresentano a mio parere solo un insufficiente tentativo di coprire quelle che sono le tristi realtà che ormai tutti conoscono: 1) il vastese è ormai un territorio completamente abbandonato dal Governo regionale a guida D’Alfonso, che mostra assoluto disinteresse anche davanti a ben 15.000 persone che chiedono in sostanza pari opportunità e soprattutto dignità rispetto agli altri territori regionali. Che siano 15.000 o 100.000 le voci dei semplici cittadini non vengono ascoltate dal governo regionale a guida PD; 2) i numeri, i bacini di utenza, contano solo quando bisogna negare un importante servizio, quale la sala di emodinamica, ai contribuenti ( senza tener conto né delle esigenze dei malati né tanto meno delle difficoltà del personale medico e paramedico che lottano ogni giorno per provare a garantire al malato dignità nelle cure e nel trattamento), mentre quando bisogna perorare la costruzione di inutili scatoloni vuoti, quale il nuovo ospedale di Vasto, privi di servizi e competenze, si cerca in tutti i modi di far quadrare i dati ed i numeri magicamente si trovano 3) l’amministrazione comunale di Vasto, a guida Partito Democratico, non ha alcun peso specifico nel dialogo con gli omologhi regionali ma soprattutto non alza mai la voce rispetto a delle vere e proprie ingiustizie che ormai vanno avanti da troppo tempo”. “Purtroppo” conclude il Consigliere “le conseguenze delle scelte fatte da chi ha votato PD, sia a livello locale che regionale, si riflettono drammaticamente sulla pelle di tutti”

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