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Cotir, Febbo: “D’Alfonso ha deciso di chiudere la struttura di Vasto”

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VASTO. “Tutti i nodi vengono al pettine. Non c’era, non c’è e non ci sarà mai nessuna volontà politica da parte di questo governo regionale di salvare il Cotir di Vasto. La struttura verrà chiusa, tutto il personale verrà licenziato e solo qualche ricercatore verrà inserito e trasferito nel Crua (Consorzio di Ricerca Unico d’Abruzzo) di Avezzano. Questa l’amara e grave decisione finale assunta dall’esecutivo regionale dopo le tante promesse assunte e dopo aver, cosa più grave, illuso i lavoratori che per tre anni e mezzo hanno invano atteso da questa Regione qualche speranza”. Ad annunciarlo è il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo all’indomani dell’incontro svoltosi tra i lavoratori e il Presidente D’Alfonso che spiega quanto segue: “In questi anni ho più volte denunciato e sollevato il lassismo e pressappochismo della Regione nei confronti dei Centri di ricerca e in modo particolare sul Cotir di Vasto. Oggi purtroppo tutte le mie preoccupazioni si sono puntualmente verificate. Mi spiace constatare come si è voluto più credere alle ‘cassandre’ di turno che alle miei reali e documentate preoccupazioni. Eliminare il CdA sostituendolo con quattro commissari fantasma, trascinare allo stremo e senza soluzioni la fase di liquidazione, riconvertire solo il Crab di Avezzano escludendo completamente quello di Vasto, non attuare specifiche Misure del Programma di Sviluppo Rurale dove aderire con progetti di ricerca, non prevedere un specifico piano di ammortizzatori sociali previsto dalla legge per i dipendenti sono le principali cause della morte del Cotir di Vasto. Non mi meraviglierei se fra qualche mese vedremo riconvertire la struttura di Vasto in un alloggio per immigrati come già si vocifera. È vergognoso, inoltre, – continua Febbo – come bisogna prendere semplicemente atto che non ci sia stata nessuna risolutezza e impegno politico da parte dei componenti della giunta regionale e/o dei consiglieri di maggioranza nell’affrontare e risolvere il problema dei Cotir di Vasto mentre si è volutamente e politicamente salvare solo quello di Avezzano nonostante i diversi licenziamenti già attuati. Tutte le Regioni d’Italia hanno dei Centri di Ricerca per divulgare ed aiutare settori fondamentali come l’agricoltura e l’agrindustria al fine di sviluppare nuove tecnologie e metodi di lavoro sia per lo sviluppo rurale sia per le attività produttive. Tutto questo oggi in Abruzzo non sarà più possibile e ricorderemo questa legislatura anche per aver chiuso i Centri di ricerca dopo averla mortificata. Pertanto – conclude Febbo – adesso, dopo tre anni e mezzo di illusioni, promesse e chiacchiere, aspetto di vedere come verrà riconvertito un bene pubblico qual è la struttura di Vasto, la reazione dei sindacati che stranamente tacciono e non si mobilitano, come si giustificheranno i referenti politici del Partito Democratico e, soprattutto, come reagiranno i dipendenti quando scopriranno che per legge non possono essere ricollocati in nessun altro Ente regionale”.

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